domenica, 03 maggio 2009

Il magnifico Departures, dopo l’Oscar, trionfa agli Audience Awards!!!

Ricevendo un’autentica valanga di voti, e totalizzando una media complessiva davvero altissima (4.57 su un massimo di 5), il magnifico Departures di Takita Yojiro è stato incoronato migliore film dal pubblico di Far East Film 11. Il re degli Audience Awards 2009, dunque, già vincitore dell’Oscar come migliore film straniero, batte bandiera giapponese, mentre battono – rispettivamente – bandiera sudcoreana e bandiera indonesiana il secondo e il terzo classificato: l’irresistibile comedy Scandal Makers e il poetico melodramma The Rainbow Troops.        

Un podio di notevolissima caratura, inutile sottolinearlo, capace di restituire nitidamente la qualità ma anche l’ampiezza (stilistica e geografica) dell’undicesima edizione. E le medaglie non sono finite!

Anche la speciale giuria degli accreditati Black Dragon, infatti, ha eletto numero uno l’inno alla vita di Departures, mentre i lettori di Mymovies.it, votando direttamente online, hanno preferito il road movie giapponese One Million Yen Girl della giovane regista Tanada Yuki.   

 

AUDIENCE AWARDS 2009

 

 

 

DEPARTURES

di Takita Yojiro

(Giappone 2008)

 

- Visto in anteprima nazionale -

 

Daigo dopo aver perso il suo posto da violoncellista torna al paese natio dove trova lavoro presso un’agenzia di pompe funebri. Imparerà i rituali per preparare i defunti per il loro “viaggio”. Attraverso questa attività capirà i veri valori della sua vita. Raffinato, commovente, unico sono solo pochi degli aggettivi possibili per presentare questo grande film vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero.

 

 

SCANDAL MAKERS

di Kang Hyeong-chul

(Corea del Sud 2008)

 

- Visto in anteprima internazionale - 

 

Nam Hyeon-su è l’uomo del momento! Famoso dj radiofonico e impunito libertino, non potrebbe vivere meglio. La sua vita viene sconvolta quando non solo scopre di essere padre di una giovane cantante ma addirittura nonno! Grazie ad esilaranti gag, personaggi e situazioni ben disegnati questa commedia degli equivoci è stata un clamoroso fenomeno al box office coreano!

 

 

THE RAINBOW TROOPS

di Riri Riza

(Indonesia 2008)

 

- Visto in anteprima nazionale -

 

In un piccolo paese una scuola lotta per restare aperta consentendo ai bambini non solo un’istruzione ma anche la possibilità di esprimere le loro potenzialità. Uno dei più grandi successi indonesiani che ha raccolto calore in tutto il mondo. Un film ad “altezza di bambino” dove tutto è visto tramite i loro occhi. Piccole grandi sfide e vittorie, tra commozione e gioia, sotto il segno dell’innocenza.

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sabato, 25 aprile 2009
Vi è piaciuta la musica d'introduzione sentita ieri era a teatro?
Forse non tutti sanno che l'autore del "motivetto" è il pluripremiato compositore Teho Teardo, vincitore del premio Tenco, autore, tra le altre cose, della colonna sonora de "il Divo", "la ragazza del lago" e "lavorare con lentezza".

 
postato da: aguamarinha alle ore 12:40 | permalink | commenti
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giovedì, 23 aprile 2009

SABATO 25 APRILE/SATURDAY APRIL 25th

6.30pm

Hong Kong & Japanese Cinema

Nick CHEUNG, actor, The Beast Stalker, Connected

LAM Dante, director, The Beast Stalker

7.10pm

TANADA Yuki, director, One Million Yen Girl

Coordinamento/Moderator: Tim Youngs, Mark Schilling

DOMENICA 26 APRILE/SUNDAY APRIL 26th

6.30pm

Kicks Of Fury - New Muay Thai Films

Panna RITTIKRAI, director and scriptwriter, Ong Bak 2

Prachya PINKAEW, director and producer, Chocolate - Ong Bak 2

Anthika PUANGJAMPEE, Sahamongkol - Associated Producer Ong Bak 2

Coordinamento/Moderators: Roger Garcia, Anchalee Chaiworaporn

LUNEDÌ 27 APRILE/MONDAY APRIL 27th

6.30pm

Japanese Cinema

ABE Shuji, producer, K-20: Legend Of The Mask

MASE Yasuhiro, producer, Departures , The Triumphant General Rouge

SATO Shimako, director, K-20: Legend Of The Mask

Coordinamento/Moderator: Mark Schilling

MARTEDÌ 28 APRILE/TUESDAY APRIL 28th

6.00pm

Hong Kong Stories: i lavori televisivi di Ann Hui

Hong Kong Stories: The TV Works of Ann Hui

Ann HUI, director

Coordinamento/Moderators: Tim Youngs, Law Kar

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giovedì, 19 marzo 2009

Ancora un ottimo colpo messo a segno da Far East Film 11: dopo essersi aggiudicato l’anteprima europea del cult movie Ong Bak 2 e l’anteprima italiana del recente premio Oscar Departures (miglior film straniero 2009), infatti, è ora la volta di un evento nell’evento griffato Lucky Red. A partire da domani, 20 marzo, la grande casa di distribuzione romana farà uscire in tutta Italia (185 sale) il nuovo capolavoro animato di Miyazaki, Ponyo sulla scogliera, e ogni singola proiezione sarà introdotta dal festival trailer - 40 secondi - di Far East Film 11!



Per un forte sodalizio che si rinnova, quello tra C.E.C. (che organizza a Udine il festival) e Lucky Red (società da sempre molto sensibile ai prodotti della cinematografia asiatica), ecco dunque anche una fortunata tradizione che si rinnova: quella del festival trailer, simbolo stesso di Far East Film, affidato quest’anno alla giovane regista slovena Špela Čadež. Apprezzatissima autrice di corti in animazione, la Čadež ha realizzato un vero e proprio gioiello: una elegante e poetica variazione sul tema del dialogo - anzi: della simmetria - dove le distanze geografiche tra Oriente e Occidente vengono azzerate da due puppets e da… un piatto di noodles (con i toni della favola, l’Est vicino comunica con l’Est lontano grazie a uno spaghetto galeotto che farà scattare l’amore al scocco di un bacio).

Anteprima


Continuando a puntare sui talenti del territorio, quindi, il C.E.C. porta avanti anche il gemellaggio culturale tra Udine e la vicina Lubiana: un rapporto già felicemente sfociato, lo scorso dicembre, nel Piccolo Festival dell’Animazione e adesso, appunto, nella commissione e nella massiccia distribuzione nazionale del trailer. Una doppia e importantissima vetrina, quella garantita dalla Lucky Red: sia per Far East Film, ovviamente, sia per il difficile mercato dei cortometraggi, ancora in cerca di una solida visibilità.



Attesissimo, a Udine, tra la sede storica del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario, l’undicesimo Far East Film vedrà accendersi i riflettori mondiali dal 24 aprile al 2 maggio. Un festival popolare e vivo, una vera e propria festa del cinema che, senza mai tradire il binomio qualità/divertimento, ha saputo via via ritagliarsi un posto davvero unico nell’affollatissimo panorama contemporaneo mostrando anteprime europee di film da Giappone, Cina, Hong Kong, Thailandia, Filippine, Indonesia, Malesia, Corea del Sud, Taiwan, Vietnam e Singapore.

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sabato, 21 febbraio 2009
 Dopo essersi aggiudicato la premiere del cult movie Ong Bak 2, ed è un evento con la “e” maiuscola, Far East Film 11 mette a segno una doppietta davvero straordinaria aggiudicandosi anche l’anteprima europea del nipponico Departures. Lo stesso Departures che domani (domenica 22 febbraio), sul red carpet del Kodak Theatre di Los Angeles, correrà agli Academy Awards per il titolo di miglior film straniero!
Inserito nell’ottima cinquina che comprende La banda Baader Meinhof (Germania), La classe (Francia), Revanche (Austria) e Valzer con Bashir (Israele), dunque, l’insolito e poetico dramma diretto da Takita Yojiro (unico titolo dei magnifici cinque ancora inedito in Europa!) difenderà i colori del Giappone e, idealmente, porterà alla notte degli Oscar anche i colori del grande festival udinese…               

Attesissimo, appunto, a Udine, tra la sede storica del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario, l’undicesimo Far East Film vedrà accendersi i riflettori mondiali dal 24 aprile al 2 maggio e, intanto, non lesina sulle anticipazioni. Anticipazioni più che ghiotte, come abbiamo visto, ma anche preziosamente cariche di simboli: Takita Yojiro, infatti, è stato il primissimo ospite giapponese del festival, nel 1999 (quando presentò l’applaudito Secret).

Storia di un uomo senza qualità che abbandona Tokyo per trasferirsi in campagna e cominciare da zero, o almeno provarci, Departures mette il protagonista a confronto con un paradosso: ricominciare a vivere guardando in faccia la morte. Sì. Perché l’ex violoncellista fallito realizzerà se stesso e scoprirà finalmente di possedere un talento (sebbene alquanto inusuale): preparare i cadaveri (lavarli, vestirli, truccarli, profumarli) per una ditta di pompe funebri. Un rituale di rara grazia, come vedremo, una cerimonia fatta di piccoli gesti, e di movimenti leggiadri, che ci restituiranno il fascino ma anche il mistero del culto giapponese più antico e più profondo: quello per i defunti…

Takita Yojiro, veterano del cinema giapponese, affronta e sviluppa la narrazione come fosse una partitura musicale, una vera e propria sinfonia dei sentimenti, disinnescando qualunque deriva macabra e realizzando, al contrario, un autentico inno alla vita. Realizzando, dopo quasi dieci anni di tentativi, per il coraggio della scelta e per l’estrema delicatezza del tocco registico, un autentico blockbuster che, a dispetto di ogni possibile previsione, ha fatto furore ai botteghini giapponesi!

Un’opera da non perdere, dunque, così com’è da non perdere l’edizione 2009 di Far East Film. Punto d’osservazione strategico, unico ed esclusivo, sulle industrie e le nuove tendenze del cinema popolare asiatico, il grande festival del Centro Espressioni Cinematografiche compie undici anni di vita e si presenta oggi come il più importante appuntamento occidentale dedicato al lontano est (Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan). Nell’arco di 9 giorni, con proiezioni che vanno dalla mattina a notte fonda, Far East Film è una vera e propria festa del cinema, pensata e organizzata con un appassionato spirito di sperimentazione al servizio di una visione quanto più possibile complessiva e rappresentativa.

 
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martedì, 03 febbraio 2009


C’era una volta Ong Bak - Nato per combattere, il film di arti marziali che conquistò la Thailandia, uscì in tutto il mondo, fece innamorare perdutamente Luc Besson e stregò anche gli spettatori italiani Da quel momento, nei festival e in tutti i circuiti internazionali, non si parlò altro che del suo attesissimo ritorno. E quell’attesissimo ritorno, ora, è confermato: Ong Bak 2, diretto e interpretato dalla leggenda Tony Jaa (e presentato a Bangkok, l’8 dicembre scorso, di fronte a Sua Maestà il Re di Thailandia) sarà uno dei sensazionali eventi di Far East Film 11 Al grido di «Real fight is back!», dunque, l’edizione 2009 scalda i motori e innesca ufficialmente il countdown: appuntamento a Udine, tra la sede storica del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario, dal 24 aprile al 2 maggio.


Un appuntamento che, con la anteprima europea dell’attesissimo cult movie e un focus di altri 4 titoli, vedrà il grande festival udinese documentare l’ultimo esplosivo fenomeno del cinema popolare made in Asia: il Thai Action. Il cinema thailandese di arti marziali è tornato alla ribalta negli ultimi 5 anni perché ha ereditato, sviluppandola e amplificandola, tutta l’audacia pionieristica del kung fu hongkonghese anni ‘70 e ‘80 (pensiamo a Bruce Lee e Jackie Chan). Ha ereditato, cioè, l’arte di tenersi lontano dagli effetti speciali, o dall’onnipresente computer graphic, basando i film su acrobazie reali messe in campo con una creatività così spregiudicata da rasentare autentiche soglie di rischio per gli interpreti (all’opera, ovviamente, senza controfigure)! La spettacolare saga di Ong Bak, quindi, e l’altrettanto spettacolare Chocolate (con “una Jackie Chan in versione femminile”, incluso, a sua volta, nell’ampio programma del FEFF 11) hanno catturato l’attenzione di milioni di spettatori, affascinati (appunto) da un iper-realismo duro e puro. Senza compromessi…



Diretto e interpretato, come detto, dal leggendario Tony Jaa, unico possibile erede di Bruce Lee, Ong Bak 2 trasuda fisicità ed è sovraccarico di combattimenti, dal primo all’ultimo minuto: davvero memorabili la scena di lotta sul dorso di dieci elefanti (con tanto di finale acrobatico sulle zanne) e la sequenza di combattimento con le armi antiche, talmente all’insegna della velocità (ma anche della grazia) da mettere a dura prova l’occhio umano! Per la realizzazione del film ci sono voluti più di due anni: le riprese sono iniziate in Thailandia nell’ottobre 2006 all’interno di un set faraonico e utilizzando alcune delle più note località turistiche del Paese…



Punto d’osservazione strategico, unico ed esclusivo, sulle industrie e le nuove tendenze del cinema popolare asiatico, il grande festival del Centro Espressioni Cinematografiche compie undici anni di vita e si presenta oggi come il più importante appuntamento occidentale dedicato al lontano est (Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan). Nell’arco di 9 giorni, con proiezioni che vanno dalla mattina a notte fonda, Far East Film è una vera e propria festa del cinema, pensata e organizzata con un appassionato spirito di sperimentazione al servizio di una visione il più possibile complessiva e rappresentativa. Tra presente e passato, l’edizione 2009 metterà in rilievo le novità, i trend, gli autori, i maestri di ieri, le scoperte e le rivelazioni che quest’area geografica - a livello mondiale tra le più vivaci e creative - ha prodotto. Una ricca sezione di film-chiave, impreziosita da una serie di incontri tematici pomeridiani, ne ripercorreranno storicamente le tappe raccontando le storie, esplorando l’evoluzione dei mercati e del pubblico e soprattutto portando a Udine le personalità più illustri che da oltre dieci anni il festival ha indagato, presentato e mostrato con intenso entusiasmo e dedizione. Più di 60 film, la maggior parte in anteprima per l’Occidente, retrospettive, focus, incontri, il tutto in una sede magica e allo stesso tempo informale come il Teatro Nuovo e il Visionario che lo affianca per un Gran Galà di star e personalità, di capolavori e scoperte

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categoria:scoop, press office
giovedì, 15 gennaio 2009
Per i patiti di cinema asiatico e del Far East Film Festival, segnalo che proprio oggi su Facebook è stato aperto il gruppo ufficiale di aficionados al Feff. Qui l'indirizzo
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categoria:scoop, press office
venerdì, 05 settembre 2008
Maghi buoni e cattivi, ambientazioni e costumi sontuosi, la tentazione della forza Oscura (ogni riferimento a Star Wars, dice il regista, è puramente casuale), arti marziali e duelli, la forza del mare che sconfigge le armi della guerra e il Johnny Depp Thailandese, Ananda Everingham, fra i protagonisti. Sono fra gli ingredienti del fantasy-storico thailandese ad alta dose di effetti speciali Queens of Langkasuka di Nonzee Nimibutr, presentato alla Mostra fuori concorso, in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine.
La pellicola richiama, nella trama, altri film e serie
cinematografiche, da Guerre Stellari a La tigre e il Dragone, da Harry Potter a I Pirati dei Caraibi e Il Signore degli anelli.
Eppure, garantisce il regista, «c'è una base storica reale da cui sono partito, e su cui mi sono documentato per un anno e mezzo. Poi ho aggiunto la fantasia». La vicenda ambientata 400 anni fa nel piccolo regno di Langkasuka (veramente esistito), avamposto al confine tra Malesia e Thailandia. La regina, e le sue due giovani sorelle devono difenderlo dall'aggressivo Principe Pahung (Jesdaporn Pholdee), figlio di un potente mago, Raggio Bianco che combatte incessantemente il suo lato Oscuro.
Il destino del regno sembra legato al recupero di due potenti cannoni costruiti da un geniale olandese e destinati a Langkasuka, ma finiti, in seguito a un arrembaggio pirata, guidato da Corvo nero, luogotenente di Pahung, sul fondo del mare. A contrastare i piani di conquista del principe saranno il valoroso capo delle guardie di palazzo, un inventore e armaiolo cinese e soprattutto Pari (Ananda Everingham), giovane destinato, fin da bambino, a diventare maestro di Du-Lum, arte magica, che, fra le altre cose, permette di controllare il mare e le sue creature, balene comprese.
«Ho lavorato a questo film per cinque anni - spiega il regista - lo considero il coronamento della mia carriera». I riferimenti a altri film, aggiunge «non sono voluti. Ho voluto raccontare una storia che appartenesse alla nostra cultura».
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domenica, 27 aprile 2008
Oltre 50 mila spettatori e 1100 accreditati:
bilancio-record per l’edizione del decennale!
Podio tutto giapponese agli Audience Awards.
C’è un’immagine, un fotogramma, che sintetizza perfettamente il valore di Far East Film e del suo decimo anniversario: l’emozionante sorpresa con cui Johnnie To, Wai Kai Fai e il dream team della Milkyway hanno simbolicamente ringraziato il festival, primo artefice occidentale del loro successo, donando a Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche un’effige di cristallo con impresse le mani di To e Wai, in perfetto stile walk of fame, assieme alla scritta «Per celebrare dieci anni di amicizia con Far East Film».       
Tempo di bilancio, dunque, per il festival. E se parlare di edizione-record, ormai, è un avvenimento del tutto abituale, automatico, trovarsi a parlarne dopo dieci anni è davvero qualcosa di più: è un autentico record nel record, sia sul piano del puro successo che sul piano della continuità progettuale, culturale, qualitativa. E, naturalmente, anche quantitativa.
Le cifre? Eccole: il festival udinese, quest’anno, ha oltrepassato la soglia dei 50 mila spettatori raccogliendo anche il maggior numero di adesioni mai piovuto sulla manifestazione: 1100 presenze da una decina di paesi (dagli Stati Uniti alla Repubblica Ceca), senza ovviamente dimenticare i quasi 200 giornalisti e i 42 rappresentanti di festival internazionali (il bookshop, vale la pena di sottolinearlo, ha venduto circa 1500 pezzi tra libri e Dvd, con picchi di preferenza per i nomi cult come Miike Takashi e Johnnie To).
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sabato, 26 aprile 2008
HOWIE_BUltimo appuntamento con le Far East Nights, ultimo appuntamento con Far East Film 2008: toccherà infatti a mister Howie B, dj e produttore di fama planetaria (sfogliando il suo catalogo s’incontrano artisti come gli U2, Bjork e Tricky), il compito di chiudere ufficialmente la decima edizione: il big event andrà in scena allo Spaziocinema Ferroviario di via Cernaia, a partire dalle 22.30, e vedrà esibirsi anche i Trabant (from Trieste with electro-pop) e i Detroit7 (popolarissima garage band made in Tokyo, nota anche per aver coverizzato Rape Me dei Nirvana). Ricordiamo che l’ingresso è libero ma riservato ai frequentatori del Festival: è sufficiente esibire il badge oppure, semplicemente, un biglietto, un gadget o qualunque altra prova possa documentare il proprio status di fedelissimi…
Il signor Howard Bernstein (in arte, appunto, Howie B) ha iniziato a lavorare molto presto in studio di registrazione, facendo gavetta come ragazzo che prepara e porta il tè, fino a diventare non solo dj, ma anche produttore e ingegnere del suono. Il suo primo lavoro al missaggio avvenne per la colonna sonora del film di Stephen Frears My Beautiful Laundrette (1985). Nel 1994 fondò anche una propria etichetta discografica, la Pussyfoot. La sua attività è continua e frenetica, al punto da portarlo alla realizzazione di uno studio trasportabile che gli consenta di proseguire la sua attività anche durante i frequenti spostamenti e trasferte. Nella veste di volta in volta differente di produttore, ingegnere del suono, addetto al missaggio e altro ancora sono numerose e sempre di prestigio le sue collaborazioni a progetti altrui, ed è impensabile ricordarle tutte! 
postato da: aguamarinha alle ore 12:58 | permalink | commenti
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venerdì, 25 aprile 2008
La decima edizione si chiude sotto il segno leggendario di Johnnie To!
Con la prima mondiale di Tactical Unit, la prima italiana di Sparrow e un attesissimo incontro pomeridiano, il mitico regista hongkonghese e i talenti della sua Milkyway Image faranno scendere il sipario sull’affollatissimo Far East 2008.
Grande evento finale per un’edizione già costellata di eventi: sabato 26 aprile, infatti, Far East Film 10 si chiuderà sotto il segno leggendario di Johnnie To! L’immenso regista hongkonghese, vecchio e caro amico del festival di Udine, non poteva certo mancare alla celebrazione del decennale, così come non potevano mancare i talenti della sua ormai celebre factory, e sarà infatti una memorabile delegazione all stars della Milkyway Image ad accompagnare, simbolicamente, la chiusura del sipario. Quello stesso sipario che, nel 1999, si chiuse proprio con il trionfo personale di Johnnie To, premiato dal pubblico per lo splendido A Hero Never Dies. Nel corso del Closing Day, dunque, si assisterà alla prima mondiale di Tactical Unit – The Code, pilot di una futura serie televisiva nata dal bellissimo PTU, e alla prima italiana di Sparrow, la commedia musicale che vede To raccontare la storia di quattro borseggiatori e di un’enigmatica signora, mentre l’intera compagine made in Hong Kong sarà protagonista di un attesissimo incontro pomeridiano. Occasione preziosa per conoscere da vicino, o ritrovare, lo stesso To, il divo Lau Ching-wan e la diva Kelly Lin, l’inseparabile Wai Ka Fai e l’irresistibile Lam Suet, caratterista di culto amatissimo in patria e amatissimo anche dal popolo di Far East Film!          
TUTTA L’ULTIMA GIORNATA MINUTO PER MINUTO
Ore 9.15 FOREVER THE MOMENT di YIM Soon-rye (South Korea 2008)
Primo film al mondo sulla pallamano, racconta la storia della squadra femminile sudcoreana di pallamano alle Olimpiadi del 2004. Lo sforzo delle giocatrici le rese brevemente famose ma trascendendo lo sport, sono presentati sentiti momenti di vita umana, dall’autoaffermazione ai legami famigliari.
postato da: aguamarinha alle ore 14:29 | permalink | commenti
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giovedì, 24 aprile 2008
Attesa veramente alle stelle per l’arrivo di quattro leggende: Johnnie To e Lau Ching-wan, vecchi e cari amici del festival, assieme alla super-diva Kelly Lin e all’irresistibile Lam Suet!
Grande ritorno del wuxiapan con An Empress And The Warriors, firmato dall’ormai celebre maestro d’armi Tony Ching Siu-tung, e forte curiosità per il bellissimo mélo thailandese Love Of Siam… 
 La settima giornata di Far East Film si presenta come una vera e propria marcia trionfale per il marchio Made in Hong Kong: non solo per lo straordinario terzetto di titoli in programma (l’anteprima internazionale del wuxiapan An Empress And The Warriors, l’anteprima europea di Run Papa Run e il thriller-evento Mad Detective), che già sarebbero sufficienti a rendere felici tutti gli estimatori, ma anche per l’attesissimo arrivo di un memorabile contingente all stars! Data storica, dunque, il 25 aprile 2008, perché vedrà tornare a Udine i giganteschi Johnnie To e Lau Ching-wan, vecchi e cari amici del festival, assieme alla musa di To, la super-diva Kelly Lin, e all’irresistibile Lam Suet, caratterista di culto amatissimo in patria e amatissimo anche dal popolo di Far East Film! Primo vincitore dell’Audience Award, con il magnifico A Hero Never Dies, e adesso giustamente iscritto all’albo delle celebrity mondiali, Johnnie To approderà a Udine con una folta rappresentanza della sua Milkyway Image (autentica fucina di talenti nata negli stessi anni del festival) tra cui, ovviamente, l’inseparabile Wai Ka Fai. To e Lau Ching-wan (le spettatrici del FEFF 1999 lo soprannominarono «George Clooney d’Oriente») faranno il proprio ingresso in sala alle 00.30, per presentare Mad Detective e festeggiare, così, il decennale.
postato da: aguamarinha alle ore 15:56 | permalink | commenti
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