lunedì, 23 novembre 2009

Departures


Alla cerimonia degli Oscar del 2009 ha battuto concorrenti dati favoriti come Valzer con Bashir dell’israeliano Ari Folman, il francese La classe ed il polacco Katyn. Ma a oggi, in Italia, Departures, del regista giapponese Yojiro Takita, è stato visto solo a Udine - nell'aprile scorso - in occasione della rassegna Far East Film Festival, ottenendo anche il premio del pubblico.


A porvi rimedio sono ora gli stessi organizzatori del Feff, che dopo aver acquistato i diritti del film per l'Italia lo metteranno in distribuzione - assieme ad alcuni soci - agli inizi del 2010.


Anche il pubblico italiano potrà così vedere al cinema un'opera che si distingue per la poesia della storia, che vede protagonista un violoncellista costretto a cambiare mestiere e a confrontarsi con il tema della morte, oltrechè con i personali fantasmi del passato.

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venerdì, 27 marzo 2009

Di recente, un fotografo si è recato in Libano per documentare l'attività dei militari italiani nell'ambito della missione Unifil. In contatto con alcuni militari sudcoreani, alla domanda in quale città vivesse, ha risposto Udine, convinto che non avrebbe suscitato alcune reazione da parte dei suoi interlocutori.


Che invece, hanno capito subito cosa fosse Udine: "Ah! La città del Far East Film Festival!" perchè in Corea del Sud, le pellicole viste nella città friulana sono pubblicizzate in quanto meritevoli di esser state proiettate in una delle vetrine cinematografiche internazionali più stimate in Occidente.


 

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lunedì, 28 aprile 2008
1) Coloro che se la tirano perchè lavorano al Feff

2) Coloro che durante lo spettacolo parlano o puzzano, ma anche coloro che al termine della proiezione stazionano immobili impedendoti di uscire dalla sala

3) Coloro che abbordano le spettatrici

4) Coloro che fa figo essere al Feff anche se non vedranno nemmeno un film

5) Coloro che criticano l'organizzazione pur non avendo organizzato mai nemmeno un compleanno in proprio

6) Coloro che abbordano le stars e scattano migliaia di foto

7) Coloro che organizzano i party serali e non fanno adeguata scorta di ghiaccio, bicchieri e alcolici

8) Coloro che durante i party serali telefonano alle forze dell'ordine per lamentarsi del rumore, perchè loro vogliono dormire in pace

9) Coloro che ricoprono, miracolosamente, una qualche carica pubblica che compaiono solo all'inaugurazione e alla serata conclusiva, zompando in piedi accanto agli ospiti d'onore solo per farsi fotografare il loro compagnia
postato da: orenove alle ore 16:01 | permalink | commenti (7)
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sabato, 05 aprile 2008



Howie B, musicista scozzese che ha collaborato con artisti come Tricky e U2, si esibirà a Udine - luogo da destinarsi - nella notte del 26 aprile, come evento collaterale clou della conclusione del Far East Film Festival
postato da: orenove alle ore 14:26 | permalink | commenti (11)
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venerdì, 07 marzo 2008


E' già disponibile su Youtube il video promo della decima edizione Far East Film Festival.
Per il Feff numero 10, regista d'eccezione è da Hong Kong Pang Ho Cheung.
Buona visione!
postato da: orenove alle ore 17:50 | permalink | commenti
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giovedì, 26 aprile 2007
Leggo e ascolto in questi giorni anche critiche sul Feff.
Alcune giuste ed esposte in maniera costruttiva.
Altre che partono da una scarsa conoscenza dell'effettiva organizzazione di un festival, o mosse da persone cresciute in notorietà grazie agli organizzatori del festival e grazie al festival stesso.

Prendete un gruppo di giovani di 27/28 anni. Non sono figli d'arte famosi e neppure ricchi.
Hanno una passione per il cinema e grande determinazione.

"Vogliamo fare a Udine un festival internazionale, il più importante per il cinema dell'Asia orientale" li sento dire un giorno. E ci riescono.

Ecco, provate voi, se avete l'età, ad andare dalle istituzioni e ottenere credito.

Non intendo rivelare qui tutti i passaggi che sono stati necessari, ma sottolineare le difficoltà e le doti che servono per essere ritenuti credibili ed avere fiducia.

In Feff è nato in una sede da gruppo Tnt, dove pioveva dal tetto, dieci anni fa.

Chi critica venendo ad un festival internazionale, dovrebbe conoscere la realtà, avere memoria storica oppure informarsi.

E poi parlare.

Perchè se è vero che in Italia ci sono almeno 50 milioni allenatori della Nazionale di calcio capaci di far meglio del Ct in carica, non vorrei trovarmi con altrettanti esperti e organizzatori di festival in giro per Udine.

(per gli stessi motivi, non sopporto quelli dello staff giunti ormai a cose fatte che se la tirano come se fossero loro i padreterni)
postato da: orenove alle ore 15:54 | permalink | commenti (5)
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mercoledì, 25 aprile 2007
L'organizzazione di un festival cinematografico mette in relazione una città, un sistema, con diverse realtà del mondo.
Industria cinematografica e mondo dei mass media in primo luogo, ma anche rapporti con realtà analoghe, grandi e piccole.
Solidi sono ormai i rapporti del Feff con il Festival di Pusan, in Corea del Sud, ma anche di Venezia, tanto per citare due esempi.



Nel futuro, da quanto si discute all'esterno delle sale dove il Far East Film Festival, potrebbe esserci anche una collaborazione con il Festival di Dubai, che dedica una propria sezione alla produzione dell'est asiatico.
Vedremo quindi Udine, un giorno, approdare sul Golfo Persico?

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mercoledì, 25 aprile 2007
Bella musica, al teatro San Giorgio di Udine, per le Far East Nights.
Ma con più di un inconveniente: bar poco organizzato, personale lento, acqua tonica e lemon terminati già poco dopo l'una di notte, seguiti dalla cocacola. Alle tre di notte bevevo aranciata e rum.
Banconi disorganizzati e personale che si definiva barman solo perchè versavano, lentamente e confusamente da bere.
Ressa nella sala dove si ballava.
Qualche braccino corto, o distratto, non ha attivato gli aspiratori, per cui il caldo e i cattivi odori corporali la facevano da sovrani.
Un vero peccato, perchè invece di stazionare all'aperto avrei preferito ascoltare meglio Greg Wilson.
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martedì, 24 aprile 2007


Il tipo a sinistra, aveva più capelli e la barba era meno spruzzata di bianco. La tipa a destra, aveva dieci anni di meno. La regista al centro, viveva nelle Filippine e mai avrebbe immaginato di essere un giorno ospite a Udine.

Era il 1997, quando al cinema Ferroviario di Udine fu organizzata la rassegna degli "Hong Kong movies". Una rassegna che avrebbe dovuto cedere il passo, l'anno successivo, ad un festival dedicato ai peplum, i film ispirati all'antichità grecoromana dalle origine del cinema ai nostri giorni.
Il successo di Hong Kong fu tale, che l'anno successivo nacque il far East Film festival, che per ragioni organizzative si trasferì dalla sala di periferia con 220 posti (durante l'Hk movies molti seguirono le proiezioni sedute per terra) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, capiente di 1100/1200 posti.
Ecco, il Feff compirà dieci anni il prossimo anno. Ma se il giovane festival fosse più onesto, già quest'anno avrebbe dovuto ricordare le proprie umili origini.
postato da: orenove alle ore 15:58 | permalink | commenti
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martedì, 24 aprile 2007




Il debutto degli accrediti Blackdragon, quest'anno al Far East Film Festival, ha contribuito a metter ordine nella corsa al posto, non numerato, in sala.



Si paga di più, ma aldilà dei gadget e del tirarsela (sono un campione in questo), porta il vantaggio di sapere che in sala c'è sempre una poltroncina, scelta, con il proprio nome che ti attende.



Si può accedere, su ingresso reserved, in sala anche all'ultimo istante e trovar posto.



Bisognerebbe soltanto non rivelare agli amici di avere l'ingresso agevolato. Altrimenti ti supplicheranno di accedere in sala tra i primi e correre a prenotare loro i posti :-(
postato da: orenove alle ore 15:39 | permalink | commenti
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lunedì, 23 aprile 2007
Il Far East Film Festival è pop dalla testa ai piedi.
Ed a volte trash, seppur con eleganza.
Scorrendo la presentazione dei film in programma, diverte vedere riproposta con puntuale cadenza l'analisi delle pellicole indicate come "Risposta a..."
Invece di evidenziare l'originalità orientale, ecco la Risposta ad Austin Power, a Memorie di una Geisha, a questo e a quel film.
Una risposta per tutto, insomma, anche se le domande non ce le siamo mai poste...
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sabato, 21 aprile 2007
Le scenografie orientali al Teatro Giovanni da Udine, quest'anno sono più sobrie rispetto al passato.
Evidentemente gli organizzatori hanno preferito investire risorse in altre "parti" del Festival che non nell'apparenza.
Un peccato, ma comunque una scelta motivata, per cui ci si deve accontentare degli smile gialli cinesi appesi sulle vetrate del teatrone udinese.

Anche l'intero è minimalista, pur nei suoi colori chiassosi, mentre la parte degli shop è più ampia (e appetibile).

Il pubblico dell'inaugurazione mi è sembrato un po' chiassoso (un tipo vicino a me si lamentava perchè la presentazione del regista di Dororo era fatta in inglese e non in italiano, evidentemente ignaro che l'inglese è la lingua dei festival internazionali).

Sabrina Baracetti, presidentessa del Centro espressioni cinematografiche, si è presentata sul palco ad aprire il festival finalmente vestita da sera e non da eterna suppperggiovane. In questi anni è cresciuta nel suo approccio con il pubblico.

Non altrettanto i rappresentanti delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia: verbosi, retorici e lunghi nei discorsi ufficiali di rito....

Ultima curiosità: i giapponesi che interpretano la sigla d'apertura non sono attori professionisti. Ma fisici che lavorano negli istituti di ricerca a Trieste.
postato da: orenove alle ore 13:45 | permalink | commenti
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