Maghi buoni e cattivi, ambientazioni e costumi sontuosi, la tentazione della forza Oscura (ogni riferimento a Star Wars, dice il regista, è puramente casuale), arti marziali e duelli, la forza del mare che sconfigge le armi della guerra e il Johnny Depp Thailandese, Ananda Everingham, fra i protagonisti. Sono fra gli ingredienti del fantasy-storico thailandese ad alta dose di effetti speciali Queens of Langkasuka di Nonzee Nimibutr, presentato alla Mostra fuori concorso, in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine.
La pellicola richiama, nella trama, altri film e serie
cinematografiche, da Guerre Stellari a La tigre e il Dragone, da Harry Potter a I Pirati dei Caraibi e Il Signore degli anelli.
Eppure, garantisce il regista, «c'è una base storica reale da cui sono partito, e su cui mi sono documentato per un anno e mezzo. Poi ho aggiunto la fantasia». La vicenda ambientata 400 anni fa nel piccolo regno di Langkasuka (veramente esistito), avamposto al confine tra Malesia e Thailandia. La regina, e le sue due giovani sorelle devono difenderlo dall'aggressivo Principe Pahung (Jesdaporn Pholdee), figlio di un potente mago, Raggio Bianco che combatte incessantemente il suo lato Oscuro.
Il destino del regno sembra legato al recupero di due potenti cannoni costruiti da un geniale olandese e destinati a Langkasuka, ma finiti, in seguito a un arrembaggio pirata, guidato da Corvo nero, luogotenente di Pahung, sul fondo del mare. A contrastare i piani di conquista del principe saranno il valoroso capo delle guardie di palazzo, un inventore e armaiolo cinese e soprattutto Pari (Ananda Everingham), giovane destinato, fin da bambino, a diventare maestro di Du-Lum, arte magica, che, fra le altre cose, permette di controllare il mare e le sue creature, balene comprese.
«Ho lavorato a questo film per cinque anni - spiega il regista - lo considero il coronamento della mia carriera». I riferimenti a altri film, aggiunge «non sono voluti. Ho voluto raccontare una storia che appartenesse alla nostra cultura».
La pellicola richiama, nella trama, altri film e serie
cinematografiche, da Guerre Stellari a La tigre e il Dragone, da Harry Potter a I Pirati dei Caraibi e Il Signore degli anelli.
Eppure, garantisce il regista, «c'è una base storica reale da cui sono partito, e su cui mi sono documentato per un anno e mezzo. Poi ho aggiunto la fantasia». La vicenda ambientata 400 anni fa nel piccolo regno di Langkasuka (veramente esistito), avamposto al confine tra Malesia e Thailandia. La regina, e le sue due giovani sorelle devono difenderlo dall'aggressivo Principe Pahung (Jesdaporn Pholdee), figlio di un potente mago, Raggio Bianco che combatte incessantemente il suo lato Oscuro.
Il destino del regno sembra legato al recupero di due potenti cannoni costruiti da un geniale olandese e destinati a Langkasuka, ma finiti, in seguito a un arrembaggio pirata, guidato da Corvo nero, luogotenente di Pahung, sul fondo del mare. A contrastare i piani di conquista del principe saranno il valoroso capo delle guardie di palazzo, un inventore e armaiolo cinese e soprattutto Pari (Ananda Everingham), giovane destinato, fin da bambino, a diventare maestro di Du-Lum, arte magica, che, fra le altre cose, permette di controllare il mare e le sue creature, balene comprese.
«Ho lavorato a questo film per cinque anni - spiega il regista - lo considero il coronamento della mia carriera». I riferimenti a altri film, aggiunge «non sono voluti. Ho voluto raccontare una storia che appartenesse alla nostra cultura».
postato da: orenove alle ore 21:59 | permalink | commenti
categoria:recensioni, press office, fareastfilm
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