lunedì, 28 aprile 2008
Mad DetectiveDue thriller con la “t” maiuscola. Bellissimo e gelido il primo, bellissimo ed eccentrico il secondo. Coreano il primo, hongkonghese il secondo. Cupissimi entrambi. Necessariamente diversi tra loro, per impatto emotivo e per concezione cinematografica, ma profondamente legati dalla stessa (implicita) dichiarazione d’intenti: ricordare a tutti, specie agli snob professionisti, che l’arte non disprezza i canali della cultura pop. Anzi: ama scorrerci dentro, più o meno silenziosamente, illuminando lo sguardo di chi la sa riconoscere. E di arte, in Our Town e Mad Detective, ce n’è davvero parecchia.
Mettendo simbolicamente a confronto un absolute beginner come Jung Gil-young e un vecchio gigante come Johnnie To (qui spalleggiato dall’inseparabile Wai Ka Fai), dunque, la coppia regina di Far East Film 10 non certifica soltanto la ritrovata e piena vitalità dell’entertainment asiatico, ma stabilisce anche una felicissima linea di continuità generazionale: un passaggio di testimone a rilascio lento, e progressivo, che fa scintillare i veri maestri (non certo angosciati dall’avanzata degli esordienti) e fa crescere i veri allievi (non certo angosciati dall’opportunità d’imparare). E tanto basta per piangere calde lacrime sulla cara Italietta, dove senior e junior non sanno dialogare e, la maggior parte delle volte, non sembrano nemmeno parlare la stessa lingua!
Fortuna che Our Town e Mad Detective ci aiutano, appunto, ad archiviare i nostri affanni patriottici,  disegnando una doppia (memorabile) traiettoria nell’anima delle inquietudini contemporanee. Una doppia (memorabile) variazione sul tema dei mostri, i piccoli o grandi mostri che fluttuano dentro ognuno di noi , ferocemente manifestata da Jung Gil-young e sontuosamente metaforizzata da To e Wai. Insomma: una doppia lezione di cinema, e non solo di cinema thriller, che sa tradurre temi frequentatissimi (la perdita dell’innocenza) e orizzonti narrativi altrettanto frequentati (il pulsare del lato oscuro) in enormi e sorprendenti detonatori di stupore…
postato da: trentamarlboro alle ore 02:24 | permalink | commenti
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