Mettendo simbolicamente a confronto un absolute beginner come Jung Gil-young e un vecchio gigante come Johnnie To (qui spalleggiato dall’inseparabile Wai Ka Fai), dunque, la coppia regina di Far East Film 10 non certifica soltanto la ritrovata e piena vitalità dell’entertainment asiatico, ma stabilisce anche una felicissima linea di continuità generazionale: un passaggio di testimone a rilascio lento, e progressivo, che fa scintillare i veri maestri (non certo angosciati dall’avanzata degli esordienti) e fa crescere i veri allievi (non certo angosciati dall’opportunità d’imparare). E tanto basta per piangere calde lacrime sulla cara Italietta, dove senior e junior non sanno dialogare e, la maggior parte delle volte, non sembrano nemmeno parlare la stessa lingua!
Fortuna che Our Town e Mad Detective ci aiutano, appunto, ad archiviare i nostri affanni patriottici, disegnando una doppia (memorabile) traiettoria nell’anima delle inquietudini contemporanee. Una doppia (memorabile) variazione sul tema dei mostri, i piccoli o grandi mostri che fluttuano dentro ognuno di noi , ferocemente manifestata da Jung Gil-young e sontuosamente metaforizzata da To e Wai. Insomma: una doppia lezione di cinema, e non solo di cinema thriller, che sa tradurre temi frequentatissimi (la perdita dell’innocenza) e orizzonti narrativi altrettanto frequentati (il pulsare del lato oscuro) in enormi e sorprendenti detonatori di stupore…
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