
La sceneggiatura è elementare: due pattuglie di poliziotti vengono impiegate nella ricerca di quattro rapinatori in fuga nella foresta che circonda Hong Kong. Sono pattuglie i cui responsabili, e sottoposti, sono in rivale competizione, ma proprio la caccia ai banditi riporterà tutti a un maggiore spirito di unità e di cameratismo.
Affascinante, nella sua classicità appunto, è la narrazione visiva, che è figlia del pluripremiato The Mission e si evolve con la più recente passione di To per i western alla Sergio Leone.Più che i fatti o i dialoghi, conta la recitazione corale del gruppo di attori capitanati da Simon Yam, Maggie Shiu e Lam Suet: poliziotti, criminali e personaggi di contorno si muovono nella foresta come in un labirintico palcoscenico, senza quasi mai incrociarsi, agendo in una corale coreografia teatrale.
Il tutto fino allo scontro finale.







Takuro (Tsukaji Muga), cuoco cicciotto, vive una vita semplice e felice, nel suo ristorante, che tanto ricorda quello di kiss me licia, sempre pieno di clienti entusiasti della sua cucina, ma anche di amici.
Prendete un ciclista con evidentissimi problemi di karma, un coach cardiopatico, un disgustoso truffatore uxoricida, lo staff di un’impresa di pompe funebri, alcuni trafficanti di droga e, caso mai non bastasse, prendete anche due aspiranti killer e due poliziotti mediamente imbranati. Poi, come facevano le tre parche, non ponetevi troppi scrupoli e divertitevi ad annodare il filo dei loro destini. Cosa otterrete? Se siete bravi, ma bravi davvero, otterrete il plot di Crazy Racer: una commedia tanto nera quanto frenetica! ![sequenza-del-film-ong-bak-2-presentato-in-anteprima-al-far-east-film-festival-2009-110025[1]](http://files.splinder.com/0aa687e8807925bd393842cedf02fd36_medium.jpg)

