lunedì, 23 febbraio 2009



E' possibile accreditarsi on line, a partire da lunedì 16 febbraio fino a lunedì 20 aprile 2009.

Dal 16 al 28 febbraio sarà possibile acquistare l’accredito WHITE TIGER al prezzo scontato di € 30,00 (dal 1° marzo il costo sarà di € 40,00).





Se non vi è possibile accreditarvi on-line, potete richiedere il modulo di accredito a registration@cecudine.org. Per gli appassionati friulani è possibile accreditarsi anche di persona a Udine, presso gli uffici del CEC in via Villalta 24 o presso la cassa del  Cinema Visionario, in via Asquini 33, durante le ore di programmazione dei film.


Ci saranno, come l’anno scorso, due tipologie di accredito:


WHITE TIGER.  Vale per l’intera durata del festival e consente l’ingresso a tutti i film in programma, fino all’esaurimento dei posti del teatro, e a tutti gli incontri pomeridiani con i cineasti asiatici ospiti del festival. Il Kit dell’accreditato comprende il badge per accedere a proiezioni ed incontri senza dover prenotare o ritirare alcun biglietto, una copia del catalogo 2009 e l’esclusiva borsa FEFF11. Il costo è di € 40,00.

Quest’anno c’è una grande novità: sarà possibile acquistare l’accredito a prezzi scaglionati! Ci saranno infatti due SETTIMANE PROMOZIONALI, dal 16 al 28 Febbraio 2009, in cui l’accredito WHITE TIGER costerà solo € 30,00. Il prezzo normale di € 40,00 verrà applicato per coloro che richiedono l’accredito dal 1 marzo al 20 aprile 2009, ultimo giorno utile per registrarsi. Sarà nuovamente possibile accreditarsi durante il festival, dal 24 aprile, però ad un prezzo maggiorato pari a € 50,00.


BLACK DRAGON. Vale per l’intera durata del festival e consente l’ingresso a tutti i film in programma con posto nominativo riservato a scelta dell’accreditato e a tutti gli incontri pomeridiani con i cineasti asiatici ospiti del festival. Il Kit dell’accreditato comprende il badge per accedere a proiezioni ed incontri senza dover prenotare o ritirare alcun biglietto, una copia del catalogo 2009, una copia del volume speciale realizzato per l’11^ edizione del festival e l’esclusiva borsa FEFF11. La quota di accredito BLACK DRAGON va intesa come una donazione ed un contributo al futuro del Far East Film Festival. L’importo minimo è di € 120,00.

Sarà possibile accreditarsi come BLACK DRAGON dal 16 Febbraio al 20 Aprile 2009 e, di nuovo, durante il festival senza alcuna variazione di importo.






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categoria:fareastfilm
sabato, 21 febbraio 2009
 Dopo essersi aggiudicato la premiere del cult movie Ong Bak 2, ed è un evento con la “e” maiuscola, Far East Film 11 mette a segno una doppietta davvero straordinaria aggiudicandosi anche l’anteprima europea del nipponico Departures. Lo stesso Departures che domani (domenica 22 febbraio), sul red carpet del Kodak Theatre di Los Angeles, correrà agli Academy Awards per il titolo di miglior film straniero!
Inserito nell’ottima cinquina che comprende La banda Baader Meinhof (Germania), La classe (Francia), Revanche (Austria) e Valzer con Bashir (Israele), dunque, l’insolito e poetico dramma diretto da Takita Yojiro (unico titolo dei magnifici cinque ancora inedito in Europa!) difenderà i colori del Giappone e, idealmente, porterà alla notte degli Oscar anche i colori del grande festival udinese…               

Attesissimo, appunto, a Udine, tra la sede storica del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario, l’undicesimo Far East Film vedrà accendersi i riflettori mondiali dal 24 aprile al 2 maggio e, intanto, non lesina sulle anticipazioni. Anticipazioni più che ghiotte, come abbiamo visto, ma anche preziosamente cariche di simboli: Takita Yojiro, infatti, è stato il primissimo ospite giapponese del festival, nel 1999 (quando presentò l’applaudito Secret).

Storia di un uomo senza qualità che abbandona Tokyo per trasferirsi in campagna e cominciare da zero, o almeno provarci, Departures mette il protagonista a confronto con un paradosso: ricominciare a vivere guardando in faccia la morte. Sì. Perché l’ex violoncellista fallito realizzerà se stesso e scoprirà finalmente di possedere un talento (sebbene alquanto inusuale): preparare i cadaveri (lavarli, vestirli, truccarli, profumarli) per una ditta di pompe funebri. Un rituale di rara grazia, come vedremo, una cerimonia fatta di piccoli gesti, e di movimenti leggiadri, che ci restituiranno il fascino ma anche il mistero del culto giapponese più antico e più profondo: quello per i defunti…

Takita Yojiro, veterano del cinema giapponese, affronta e sviluppa la narrazione come fosse una partitura musicale, una vera e propria sinfonia dei sentimenti, disinnescando qualunque deriva macabra e realizzando, al contrario, un autentico inno alla vita. Realizzando, dopo quasi dieci anni di tentativi, per il coraggio della scelta e per l’estrema delicatezza del tocco registico, un autentico blockbuster che, a dispetto di ogni possibile previsione, ha fatto furore ai botteghini giapponesi!

Un’opera da non perdere, dunque, così com’è da non perdere l’edizione 2009 di Far East Film. Punto d’osservazione strategico, unico ed esclusivo, sulle industrie e le nuove tendenze del cinema popolare asiatico, il grande festival del Centro Espressioni Cinematografiche compie undici anni di vita e si presenta oggi come il più importante appuntamento occidentale dedicato al lontano est (Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan). Nell’arco di 9 giorni, con proiezioni che vanno dalla mattina a notte fonda, Far East Film è una vera e propria festa del cinema, pensata e organizzata con un appassionato spirito di sperimentazione al servizio di una visione quanto più possibile complessiva e rappresentativa.

 
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categoria:press office
martedì, 03 febbraio 2009


C’era una volta Ong Bak - Nato per combattere, il film di arti marziali che conquistò la Thailandia, uscì in tutto il mondo, fece innamorare perdutamente Luc Besson e stregò anche gli spettatori italiani Da quel momento, nei festival e in tutti i circuiti internazionali, non si parlò altro che del suo attesissimo ritorno. E quell’attesissimo ritorno, ora, è confermato: Ong Bak 2, diretto e interpretato dalla leggenda Tony Jaa (e presentato a Bangkok, l’8 dicembre scorso, di fronte a Sua Maestà il Re di Thailandia) sarà uno dei sensazionali eventi di Far East Film 11 Al grido di «Real fight is back!», dunque, l’edizione 2009 scalda i motori e innesca ufficialmente il countdown: appuntamento a Udine, tra la sede storica del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario, dal 24 aprile al 2 maggio.


Un appuntamento che, con la anteprima europea dell’attesissimo cult movie e un focus di altri 4 titoli, vedrà il grande festival udinese documentare l’ultimo esplosivo fenomeno del cinema popolare made in Asia: il Thai Action. Il cinema thailandese di arti marziali è tornato alla ribalta negli ultimi 5 anni perché ha ereditato, sviluppandola e amplificandola, tutta l’audacia pionieristica del kung fu hongkonghese anni ‘70 e ‘80 (pensiamo a Bruce Lee e Jackie Chan). Ha ereditato, cioè, l’arte di tenersi lontano dagli effetti speciali, o dall’onnipresente computer graphic, basando i film su acrobazie reali messe in campo con una creatività così spregiudicata da rasentare autentiche soglie di rischio per gli interpreti (all’opera, ovviamente, senza controfigure)! La spettacolare saga di Ong Bak, quindi, e l’altrettanto spettacolare Chocolate (con “una Jackie Chan in versione femminile”, incluso, a sua volta, nell’ampio programma del FEFF 11) hanno catturato l’attenzione di milioni di spettatori, affascinati (appunto) da un iper-realismo duro e puro. Senza compromessi…



Diretto e interpretato, come detto, dal leggendario Tony Jaa, unico possibile erede di Bruce Lee, Ong Bak 2 trasuda fisicità ed è sovraccarico di combattimenti, dal primo all’ultimo minuto: davvero memorabili la scena di lotta sul dorso di dieci elefanti (con tanto di finale acrobatico sulle zanne) e la sequenza di combattimento con le armi antiche, talmente all’insegna della velocità (ma anche della grazia) da mettere a dura prova l’occhio umano! Per la realizzazione del film ci sono voluti più di due anni: le riprese sono iniziate in Thailandia nell’ottobre 2006 all’interno di un set faraonico e utilizzando alcune delle più note località turistiche del Paese…



Punto d’osservazione strategico, unico ed esclusivo, sulle industrie e le nuove tendenze del cinema popolare asiatico, il grande festival del Centro Espressioni Cinematografiche compie undici anni di vita e si presenta oggi come il più importante appuntamento occidentale dedicato al lontano est (Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan). Nell’arco di 9 giorni, con proiezioni che vanno dalla mattina a notte fonda, Far East Film è una vera e propria festa del cinema, pensata e organizzata con un appassionato spirito di sperimentazione al servizio di una visione il più possibile complessiva e rappresentativa. Tra presente e passato, l’edizione 2009 metterà in rilievo le novità, i trend, gli autori, i maestri di ieri, le scoperte e le rivelazioni che quest’area geografica - a livello mondiale tra le più vivaci e creative - ha prodotto. Una ricca sezione di film-chiave, impreziosita da una serie di incontri tematici pomeridiani, ne ripercorreranno storicamente le tappe raccontando le storie, esplorando l’evoluzione dei mercati e del pubblico e soprattutto portando a Udine le personalità più illustri che da oltre dieci anni il festival ha indagato, presentato e mostrato con intenso entusiasmo e dedizione. Più di 60 film, la maggior parte in anteprima per l’Occidente, retrospettive, focus, incontri, il tutto in una sede magica e allo stesso tempo informale come il Teatro Nuovo e il Visionario che lo affianca per un Gran Galà di star e personalità, di capolavori e scoperte

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categoria:scoop, press office