giovedì, 26 aprile 2007
La penultima giornata del Festival presenta l’attesissimo noir erotico My Heart Is That Eternal Rose (con cui si chiude il corposo tributo a Patrick Tam), un importante panel pomeridiano con Marco Müller e il thriller Tazza, interpretato dalla superdiva coreana Kim Hye-soo (ospite d’eccezione di Far East Film 9).


Visionario


A partire dalle 10, gli appuntamenti conclusivi della retrospettiva Patrick Tam - Dal cuore della new wave: due tv-movie e l’attesissimo My Heart Is That Eternal Rose, noir a forti tinte erotiche la cui copia è stata ristampata proprio in occasione di Far East Film.


Teatro Nuovo


qOre 9.30: «Sayonara Game» di Fuminori KANEKO

(Giappone, 2006)

Bussan, il leader della squadra di baseball dei Cats, è morto da tre anni e i suoi vecchi compagni si accorgono che inseguire la maturità, come canta Guccini, «è una morte un po' peggiore»…



qA seguire: «Thirteen Princess Trees» di LU Yue

(Cina 2006)

Film del genere “adolescenti che crescono” (tema forte del momento, in patria), Thirteen Princess Trees ne è un esempio straordinario. Senza dubbio, uno dei migliori film cinesi del 2007.



qOre 14.30: «200 Pounds Beauty » di KIM Yong-Hwa

(Corea 2006)

Duecento libbre di bellezza sono fin troppe se sei una cantante e aspiri ad essere una starlette. E' meglio demolire i palcoscenici o infiammarli? Uno dei più grandi successi coreani dell'anno!



qA seguire: « My Name Is Fame » di Lawrence LAU

(Hong Kong 2006)

Con questo misurato dramma, il divo Lau Ching-wan fa un grande ritorno nel ruolo di un attore in declino che sceglie di diventare il pigmalione di una giovane e ambiziosa aspirante star.



qOre 18: «I festival nell’era del DVD (e del Bit Torrent)»

Incontro con Patrick Frater (caporedattore dell’edizione asiatica di Variety), Jeremy Segay (consulente della Director’s Fortnight di Cannes) e Marco Müller (direttore della Mostra del Cinema di Venezia).


qOre 20: «Tazza: The High Rollers» di CHOI Dong-hoon

(Corea 2006)

Un thriller poliziesco incalzante i cui punti di forza sono un cast fantastico e una trama complessa ma mai confusa. Tazza appartiene in tutto e per tutto a Kim Hye-soo, la superdiva coreana ospite di Far East Film, qui nei panni di un’irresistibile femme fatale dalle labbra invitanti…



qOre 22.15: «Arch Angels» di ODA Issei

(Giappone 2006)

Un film delirante completo di: banditi rapitori di fanciulle, pazzi scontri di kung fu, satira sociolinguistica, discussioni gastronomiche (è meglio la cucina francese o il fast food?) e un cane in computer graphics che non fa niente ma è la creatura digitale più simpatica mai apparsa sullo schermo!



qOre 00.15: «The Big Movie» di A Gan

(Cina 2006)

Questa commedia della Cina continentale (ma protagonista è il grande attore di Hong Kong Eric Tsang) condisce la satira sulla mania degli investimenti immobiliari nel boom economico di Shanghai con una serie di strepitose parodie dei più famosi film orientali, da Ring a La foresta dei pugnali volanti.



q«Far East Nights»

Le feste musicali del Far East Film colorano le notti di Udine! Dalle 23.30, al Teatro San Giorgio, Cerronza Dj set, Dj Aga e l’ottimo italofunk 3000 degli Scuola Furano (la serata organizzata in collaborazione con Moscow eventi).



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categoria:press office
giovedì, 26 aprile 2007
Leggo e ascolto in questi giorni anche critiche sul Feff.
Alcune giuste ed esposte in maniera costruttiva.
Altre che partono da una scarsa conoscenza dell'effettiva organizzazione di un festival, o mosse da persone cresciute in notorietà grazie agli organizzatori del festival e grazie al festival stesso.

Prendete un gruppo di giovani di 27/28 anni. Non sono figli d'arte famosi e neppure ricchi.
Hanno una passione per il cinema e grande determinazione.

"Vogliamo fare a Udine un festival internazionale, il più importante per il cinema dell'Asia orientale" li sento dire un giorno. E ci riescono.

Ecco, provate voi, se avete l'età, ad andare dalle istituzioni e ottenere credito.

Non intendo rivelare qui tutti i passaggi che sono stati necessari, ma sottolineare le difficoltà e le doti che servono per essere ritenuti credibili ed avere fiducia.

In Feff è nato in una sede da gruppo Tnt, dove pioveva dal tetto, dieci anni fa.

Chi critica venendo ad un festival internazionale, dovrebbe conoscere la realtà, avere memoria storica oppure informarsi.

E poi parlare.

Perchè se è vero che in Italia ci sono almeno 50 milioni allenatori della Nazionale di calcio capaci di far meglio del Ct in carica, non vorrei trovarmi con altrettanti esperti e organizzatori di festival in giro per Udine.

(per gli stessi motivi, non sopporto quelli dello staff giunti ormai a cose fatte che se la tirano come se fossero loro i padreterni)
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categoria:gossip
giovedì, 26 aprile 2007
Andrew Lau, Alan Mak da Hong Kong si presentano con Confession of Pain, intricata e noir vicenda personal-poliziesca che si dipana tra l'ex colonia britannica e la vicina Macao.

Nulla è come appare nella vicenda ricca di dialoghi, girata con grande attenzione stilistica e accompagnata da una splendida colonna sonora.

Parlare della trama è complesso: ex poliziotto alcolizzato indaga sulla morte violenta del padre della moglie di un collega.
Chi ha ucciso chi è subito chiaro, il perchè viene raccontato da una sceneggiatura intensa ma contorta al punto tale che non tutto risulta alla fine chiarito.
Voto 7, e non di più, proprio per questo.
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categoria:recensioni
giovedì, 26 aprile 2007
One Summer With You del regista Xie Dong viene presentata come una visione elegiaca dell’adolescenza.
Non l'ho visto.
Ecco alcuni commenti di chi l'ha visto.

- "Delicato"

- "Come la Corazzata Potiomkin, due palle!"

- "La risposta cinese a Nana 2, lenta e inconcludente"

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categoria:recensioni
giovedì, 26 aprile 2007
Cos’è, oggi, un Festival cinematografico? Qual è, o quale dovrebbe essere, il suo significato? Come sono cambiati lo scenario, il mercato e le singole priorità progettuali nell’arco dell’ultimo decennio di vorticosa evoluzione tecnologica, dove scoprire un film non è più privilegio di pochi fortunati viaggiatori ma alla portata del click di ogni abile navigatore?

I punti interrogativi saranno affrontati e discussi, venerdì 27 aprile alle 18, durante l’atteso panel «I Festival nell’era del DVD (e del Bit Torrent)», organizzato sotto il segno di Far East Film 9: un Festival indipendente e monografico, vetrina a 360 gradi di mondi lontani, immune dalla competizione tra Festival per l’ospite più mondano o il film più sconosciuto. Una libera riflessione in equilibrio tra Oriente e Occidente che vedrà protagonisti Patrick Frater, caporedattore dell’edizione asiatica di Variety, Jeremy Segay, consulente per l’Asia della Director’s Fortnight di Cannes, e Marco Müller, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, profondo conoscitore della cultura cinese e, da sempre, navigato organizzatore di Festival.

Tre punti di vista autorevoli, dunque, da tre esperienze e stati diversi. Festival del cinema: scoperta di nuove cinematografie o red carpet per assessori alla cultura?


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categoria:press office
mercoledì, 25 aprile 2007
L'organizzazione di un festival cinematografico mette in relazione una città, un sistema, con diverse realtà del mondo.
Industria cinematografica e mondo dei mass media in primo luogo, ma anche rapporti con realtà analoghe, grandi e piccole.
Solidi sono ormai i rapporti del Feff con il Festival di Pusan, in Corea del Sud, ma anche di Venezia, tanto per citare due esempi.



Nel futuro, da quanto si discute all'esterno delle sale dove il Far East Film Festival, potrebbe esserci anche una collaborazione con il Festival di Dubai, che dedica una propria sezione alla produzione dell'est asiatico.
Vedremo quindi Udine, un giorno, approdare sul Golfo Persico?

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categoria:gossip
mercoledì, 25 aprile 2007
Personalmente non amo andare al cinema per vedere film erotici o porno soft. In una sala, anche il migliore Tinto Brass mi annoia, e prefirisco il pornazzo visto sul divano di casa.
Questione di gusti, ma in Giappone i cosidetti pink movie sono molti noti tra i pippaioli.
Luoghi comuni si mescolano a sperimentazione surreale o demenziale. Uncle's Paradise visto ieri sera preferisce il surreale.
Come recita la presentazione ufficiale del Feff "Il protagonista, lo “zio” del titolo, non si porta il sesso solo nel cervello ma anche nella vita onirica - finché il sesso arriva fino a invadere la sua vita reale, sotto forma di una “donna del sogno” dal volto pallido".
Per capirci qualcosa, bisogna dormirci su una notte, e ricostruire l'accaduto il giorno dopo.
Non sono grandi film, ma contengono sempre spunti interessanti per discussioni cinematografiche o fantasie sessuali personali.
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categoria:recensioni
mercoledì, 25 aprile 2007
E’ giunto il momento domani dell’ormai leggendario Horror Day, il simbolo più noto (e forse l’icona stessa) della vocazione popolare di Far East Film. Primissimo domicilio occidentale di The Ring (l’intera trilogia fu presentata a Udine nel 2000), la maratona panasiatica del new horror non si è mai seduta sul proprio enorme successo e, come dimostrerà il ghiotto segmento 2007, non ha mai smesso di cercare nuovi brividi…



Visionario

A partire dalle 10, per la retrospettiva Patrick Tam - Dal cuore della new wave, verranno proiettati due tv-movie e Burning Snow.

Teatro Nuovo

Ore 9.30: «Dorm» di Songyos Sugmakanan
(Thailandia 2006)
Fra elegia dell’infanzia e storia di spettri, è la storia di un ragazzino che viene mandato dai genitori in un triste collegio. Di notte i ragazzi si riuniscono di nascosto per sussurrarsi nell’oscurità incredibili storie di spettri – e se ci fosse qualcosa di vero?

A seguire: «Sukob» di Chito S. Roño
(Filippine 2006)
Non è facile sposarsi nelle Filippine! Perché c’è tutta una serie di tabù da rispettare (e l’ignoranza non è una scusante), altrimenti sul matrimonio si scatena la maledizione. In questo film horror l’ignara protagonista dovrà affrontare, per questi motivi, una minaccia occulta particolarmente atroce.

Ore 14.30: «Chermin» di Zarina Abdullah
(Malaysia 2006)
Uno specchio maledetto, nel quale abita ancora l’anima di una bellissima strega vendicativa, è l’oggetto-protagonista di questo dramma horror proveniente dalla Malaysia, in cui gli esorcismi vengono svolti invocando Allah con formule della tradizione religiosa musulmana.

A seguire: «Roommates» di Kim Eun-kyung
(Corea 2006)
Come credete possa sentirsi uno studente in una scuola dove i corridoi sembrano pensati da Samuel Fuller e la capo-insegnanti è un Nosferatu al femminile? Uno sconvolgente horror politico-poetico, fra i più interessanti esordi del cinema coreano di quest'anno.

Ore 18: «Asian Horror»
Incontro pubblico con Zarina ABDULLAH (regista di Chermin), KIM Eun-kyung (regista di Roommates), Genwaii THONGDENOK (produttore di 13 - Beloved) e l’attrice Siraphan WATTANAJINDA (The Unseeable).

Ore 20: «The Unseeable» di Wisit Sasanatieng
(Thailandia 2006)
Il classico tema della casa di campagna infestata dagli spettri trova uno svolgimento estremistico ma logico, terrorifico e insieme melodrammatico, in questo raffinato film thailandese (del regista de Le lacrime della Tigre Nera), che dipinge un mondo ambiguo e irreale pieno di visioni spaventose.

Ore 22.15: «The Slit-Mouthed Woman» di Shiraishi Kôji
(Giappone 2007)
Una cupa urban legend si materializza in un horror particolarmente originale, che non distoglie l’occhio dagli orrori del mondo reale (gli abusi sull’infanzia). La spettrale Donna dalla Bocca Squarciata, rapitrice di bambini, è degna di entrare nel pantheon dei mostri cinematografici.

Ore 00.15: «13 - Beloved» di Chookiat Sakweerakul
(Thailandia 2006)
Nel giorno più sfortunato della sua vita, un uomo appena licenziato riceve al cellulare la telefonata di un misterioso gioco a premi… La mania dei reality show incontra il mito di Faust in questo bizzarro mix thailandese di horror, satira di costume e dramma surreale.

«Far East Nights»
Dalle 20.20, al Teatro San Giorgio, l’attesissima «Pecha Kucha Night». A seguire, dj & vj set con I ragazzi della prateria.
postato da: orenove alle ore 16:14 | permalink | commenti
categoria:davedere, press office
mercoledì, 25 aprile 2007

The Matrimony è il film che fino a questo momento, tra quelli che ho visto, mi è piaciuto di più.
Potrebbe, per il tono horror, non conquidstare alcun premio. Ma spero ardentemente che non sia così, dal momento che questo film del regista cinese Teng Huatao riesce a mescolare amore e soprannaturale in modo tale da essere (scimiottando le presentazioni ufficiali) un mix delle atmosfere di Ghost e The Others.
Va pure considerato che si tratta della prima pellicola che affronta in maniera aperta temi paranormali in Cina, visto che fino ad oggi il regime comunista ha sempre osteggiato la discussione pubblica di temi legati alla spiritualità.
Un segno che piano piano molto sta cambiando anche nella repubblica popolare di Pechino.

La storia è semplice: lui, lei, e l'altra. Solo che l'altra è la moglie sposata dopo che lei, il vero amore, è deceduta violentemente prima di sposare il suo uomo.

Desiderio, nostalgia per quello che c'è stato e non è più. Per quello che si vuole e non si ha, in una Cina degli anni '20 per un finale mozzafiato che volutamente non spiega esattamente come andrà a finire.
Quello che gli spettatori hanno visto, incollati alle poltroncine, era realtà o finzione?
postato da: orenove alle ore 15:55 | permalink | commenti
categoria:recensioni
mercoledì, 25 aprile 2007
Bella musica, al teatro San Giorgio di Udine, per le Far East Nights.
Ma con più di un inconveniente: bar poco organizzato, personale lento, acqua tonica e lemon terminati già poco dopo l'una di notte, seguiti dalla cocacola. Alle tre di notte bevevo aranciata e rum.
Banconi disorganizzati e personale che si definiva barman solo perchè versavano, lentamente e confusamente da bere.
Ressa nella sala dove si ballava.
Qualche braccino corto, o distratto, non ha attivato gli aspiratori, per cui il caldo e i cattivi odori corporali la facevano da sovrani.
Un vero peccato, perchè invece di stazionare all'aperto avrei preferito ascoltare meglio Greg Wilson.
postato da: orenove alle ore 15:24 | permalink | commenti
categoria:gossip
martedì, 24 aprile 2007

Dopo il mio secondo anno al Far East Film Festival, ecco 5 motivi per cui non dovete mancare:

1. perchè il Grande Fratello ha rotto le palle
2. perchè "basta vedere i soliti film!"
3. perchè l' Asia è figa
4. perchè conosci un sacco di gente
5. perchè a Udine, mangi e bevi bene


postato da: zoelove alle ore 22:00 | permalink | commenti
categoria:my feff
martedì, 24 aprile 2007

Ce lo hanno spacciato per la risposta Taiwanese a "Jules e Jim" e non abbiamo potuto non vederlo. (malgrado fossero le 11 di domenica mattina!)
Eternal Summer racconta la vita di due amici d' infanzia, Jonathan e Shane.

Il sentimento che li lega non è esclusivamente di amicizia ed è Jonathan ad accorgersi di essere innamorato di Shane, ma senza dichiararsi, continua a frequentare l'amico.
Il film inizia raccontando le rispettive vite fin dal loro primo incontro fra i banchi di scuola e ci svela i sentimenti tra i due quando Jonathan "rifiuta" Carrie, la quale non fa altro che comprendere e accettare, continuando a frequentarli.
Il film si sviluppa fino a quando Jonathan si dichiara a Shane il quale rimane un po' stupito ed a mio avviso ci lascia con un finale sospeso (lieto fine o no?).

E' piaciuto per la delicatezza e semplicità dei due personaggi omosessuali.
E' piaciuto per le riprese sbilenche e che sembravano quasi delle foto.
E' piaciuto per la semplicità con cui affronta il tema della vita che cambia a seconda di quello che ci succede o viene detto.

 

postato da: zoelove alle ore 21:49 | permalink | commenti
categoria:recensioni