venerdì, 28 aprile 2006
Un bell'horror classico, questo film taiwanese, con cigolii di porte e finestre, temporali tonanti, presenze visibili/invisibili, morti per mano evanescente, musiche d'atmosfera e vai così. C'è perfino la vecchia casa ereditata, cadente e misteriosa, che cela terribili segreti. Il vaso di pandora viene scoperchiato dall'architetto che l'eredita deciso a metter su famiglia anche se la fidanzata ballerina classica è ritrosa. Lei alla fine rimarrà incastrata, lui morirà. Faccio la liettatornabuoni, rivelando il finale, perchè aldilà della trama apparentemente scontata è affascinante il modo in cui si arriva all'unhappy end. Colpi di scena a gogo per un filmone di genere girato da un regista che ha occhio e capacità tecniche da vendere.
giovedì, 27 aprile 2006
Il programma di venerdì 28 aprile
Visionario
qOre 10: «Red Guards Of Hong Lake» (Cina, 1961)
Esempio precoce di musical rivoluzionario, farà da modello ai film che hanno dominato il cinema cinese dal 1966 al 1976.
qA seguire: «Mambo Girl» (Hong Kong, 1957)
La vita felice di una giovane e talentuosa cantante-ballerina viene bruscamente sconvolta quando scopre di essere stata adottata.
Teatro Nuovo
qOre 9.30: «Cocktail» (Hong Kong, 2006)
Un film garbato e piacevolissimo che combina, con ritmo e stile, una serie di brevi storie sul personale e sugli avventori di un bar.
qA seguire: «Sa-Kwa» (Corea, 2005)
Ingegnoso melodramma sentimentale, presentato a Toronto e San Sebastian, non è stato ancora visto in patria per problemi legati alla distribuzione.
qOre 14.30: «D’Anothers» (Filippine, 2005)
Un pazzo divertissement filippino che mescola disinvoltamente parodia dell’horror, musical, storia romantica e dramma familiare!
qA seguire: «Ski Jumping Pairs» (Giappone, 2006)
In perfetto equilibrio tra meticoloso documentario e cartoon demenziale, un piccolo ed esilarante film già destinato a diventare cult…
qOre 18: incontro sulla sezione «Asia canta!»
qOre 20: «Loach Is Fish Too» (Cina, 2005)
Dramma urbano realistico e, allo stesso tempo, grande parata surreale non priva di un certo humour nero, è la storia di due personaggi che dalla campagna arrivano a Pechino con la speranza di sfondare come manovali.
qOre 22.15: «Nana» (Giappone, 2005)
Amicizia femminile a tempo di rock, tra due ragazze diversissime che portano lo stesso nome, per uno splendido film tratto dal celebre manga di Yazawa Ai (27 milioni di copie vendute).
qOre 00.15: «Tokyo Zombie» (Giappone, 2005)
Basata su un fumetto di Hanakuma Yusaku, un’irresistibile parodia del genere horror che vede protagonisti due operai di una fabbrica di estintori alle prese con l’esercito dei morti viventi…
qFar East Night
Da mezzanotte in poi, allo Spaziocinema Ariston, festa musicale con il sound aggressivo e tagliente di Boraxx, direttamente dalle piste dei migliori club newyorkesi.
giovedì, 27 aprile 2006
Un grande teen movie, anche e nonostante la sua lentezza. Non paragoniamolo al finlandese Aki Kaurismaki, vi prego. Ma Nobuhiro Yamashita, 27 anni e 5 film all'attivo (altro che la gerontocrazia imperante in Italia!) ha occhio e capacità tecniche a volontà. La trama è esile e minimalista. Una band femminile di ragazze liceali che deve affrontare un festival locale si trova costretta a rivedere i propri piani e chiama come cantante una goffa ragazza coreana che si trova in Giappone per uno scambio culturale. La giovane conosce appena il giapponese e l'impresa di imparare le tre canzoni previste per l'esibizione richiede tempo e prove su prove. Le quattro ragazze, ognuna con la propria storia, provano notte e giorno per riuscire nell'impresa. Divertente la cantante Son (Bae Doo-na) che si reca in un karaoke bar per provare la canzone motivo del film "Linda, Linda" da sola. Oppure l'ingenua dichiarazione d'amore di un giovane studente ad una stupefatta Son che non sa nemmeno come rispondere.
Alla fine l'impresa del festival rock riuscirà. Quindici minuti di celebrità che le giovani ricorderanno per sempre. Sacrifici di giorni e giorni premiati da un istante nel quale le ragazze portano a compimento il loro piccolo, ma importante, progetto. Applausi in sala, richieste di autografi per il regista in assenza di Bae Doo-na, che gli organizzatori hanno provato invano ad invitare, essendo la giovane - che pare dal vivo sia più bella che nel film - impegnata nelle riprese di un serial televisivo in Sud Corea. Chissà che non venga a Udine il prossimo.
giovedì, 27 aprile 2006
Un euro per un caffè al bar del Teatro che ospita il Feff; niente spritz perchè portano pochi incassi. Quattro euro per una birra da 33cl ieri sera nel locale che ospitava l'allegro festino di turno. I commercianti ed esercenti friulandesi sono veramente simili ai loro colleghi veneziani in agosto. Benvenuti in Friuli, ospiti di gente avida!
giovedì, 27 aprile 2006
Un centinaio di persone in strada, alle 2 di notte, a chiacchierare e bere birra fuori da un locale del centro, ad esempio I Provinciali, non è consuetudine a Udine. Forse per questo a seguire la scena c'erano due pattuglie della polizia....
mercoledì, 26 aprile 2006
– L’ottava edizione di Far East Film, uno dei festival-cult più applauditi d’Europa, approda al settimo giorno di programmazione con un appuntamento davvero attesissimo: l’ormai mitico HORROR DAY, primo domicilio occidentale del Ring nipponico (l’intera trilogia, ricordiamo, fu presentata da Far East Film nel 2000), che quest’anno offre a tutti gli appassionati sette nuove pellicole ad alta tensione.
Il 27 aprile, dunque, dal mattino a notte fonda, si snoderà una vera e propria maratona panasiatica del brivido, un’inedita mappa geografica - e stilistica - del new horror, capace d’indagare a 360 gradi su tutti i colori del buio: quelli scelti dall’hongkonghese The House, dal coreano Voice, dai filippini Cogon e Aquarium (un corto), dal thailandese Ghost of Valentine e, infine, dal taiwanese The Heirloom.
È la prima volta che un’opera made in Taiwan approda all’HORROR DAY, assieme al regista Leste Chan e alla bellissima giovane diva Terri Kwan, ed è proprio l’anteprima occidentale di The Heirloom il piatto forte di questo HORROR DAY: non soltanto in termini di puro valore cinematografico, valore comunque sufficientemente alto per parlare di «un film che riscrive il vecchio filone horror taiwanese per fondare il T-Horror», ma anche in termini di aderenza allo spirito stesso della lunga maratona udinese, dato che The Heirloom rappresenta il fenomeno panasiatico del momento furoreggiando in tutto l’Oriente…
Di questo, e di altri temi, si discuterà peraltro nel prezioso panel fissato nel corso del pomeriggio e dedicato interamente al New Horror: tra i relatori, assieme allo stesso Leste Chan, anche Equan CHOI, regista coreano dello splendido Voice, e Rico Maria Ilarde, regista filippino di Cogon e Aquarium.
mercoledì, 26 aprile 2006
Ad esempio, si può migliorare il modo con cui si accede in sala.
Gli ingressi sono insufficienti e gli spettatori, quasi tutti italioti, non sono culturalmente in grado di concepire il metodo britannico detto "ordinato ed educato". Il risultato è una calca pazzesca, lunga e calda, ieri ad esempio una blogger peccaminosa mi stava quasi per svenire addotto ad un dadordèl di passaggio. Ho suggerito agli organizzatori di allargare gli accessi e soprattutto dotarli di transenne per evitare l'ammazzaammazza serale.
mercoledì, 26 aprile 2006

Mika Bomb are a Japanese pop-punk band. The current line-up is:
Mika Handa - lead singer
Anko - the tele girl, backing vocals
Mel - the SG girl, backing vocals
Wataru Idol - bass
Ergi - drums
Lead singer Mika arrived in London in 1998, with the goal of playing in a punk band. Recruitment for the band began with the arrival in London of the guitarist Agi. Another Mika (bass) introduced an element of musicality to the bass department while a North London boy, Ergi, provided the drums.
In 2000, they signed with the Beastie Boys' label Grand Royal. Mika Bomb performed in the West Country plugging their singles Super sexy razor happy girls and Heart Attack. They fused Motown, New York punk, 50's garage rock and Japanese pop to form a distinctive, distortion-heavy pop sound.
2001 saw the release of their debut album The Fake Fake Sound of Mikabomb.
Through their career they have played with At The Drive-In, The Donnas, Snuff, Bis, The Datsuns, The D4, Ten Bensons and Rosita (ex-Kenickie) to name a few.
In 2005, they released their second album, Hellcats, which features a track with a duet Holly Golightly.
mercoledì, 26 aprile 2006
I polsini con il logo del Feff non vendono granchè. Meglio le magliette tranne quelle smaccatamente autocelebrative (quanto siamo fichi noi del Feff, yuk yuk), anche se mi chiedo quando e come l'Arbre magique farà causa agli organizzatori; le borsette sono tornate in tela senza sponsorizzazioni; le cuffie in lana lasciatele perdere, si autodistruggono dopo poche settimane; i cappellini stile maoista bene; le agende a 2 euro utili per regalini a chi non è venuto a Udine. Il resto è noia.
mercoledì, 26 aprile 2006
Ho avuto bisogno di una notte di sonno per digerire questo film e tirare le somme del mio giudizio. Alla visione in sala, caldo per l'eccesso di coda all'ingresso e forse la stanchezza, le scene porno (a parte un paio) mi hanno annoiato. Ora posso dire come la penso. La vita glamour di Saichiko non è un grande film, ci mancherebbe altro. Ricalca pink movie già visti con i luoghi comuni soft porno cari ai giapponesi: prostitute vestite da maestrine, seduzione del professore universitario, maltrattamenti, bukkake etc... La parte più ironica e surreale è quella che vede la protagonista diventare superintelligente per effetto di una pallottola di pistola esplosa da un killer. Invece di morire, Saichiko confusa acquista un'intelligenza superiore, una percezione della realtà ultraterrena. Seduce il professore universitario citando Noam Chomsky, Susan Sontag, Nitzche etc... Il sesso+filosofia è esilarante, e divertente. Ma viene anche masturbata dal clone del dito di George W. Bush, che teoricamente servirebbe a scatenare una terza guerra mondiale nucleare, mentre da un televisiore l'immagine del presidente degli Usa (prima potenza nucleare e quindi prima minaccia alla stabilità mondiale) la "perseguita" verbalmente. Un delirio surreale, con un finale catastrofico, nel vero senso della parola. Molti filmaker italiani dovrebbero vedere questo film invece di rifilarci i soliti polpettoni intellettualoidi noioso e ripetitivi. Uff!
martedì, 25 aprile 2006
Il programma di mercoledì 26 aprile
Visionario
qOre 10: «The Big Broadcast» (Filippine, 1962)
Un sontuoso musical degli anni Sessanta!
qA seguire: «Double Curve Of Youth» (Corea, 1956)
Sarebbe azzardato definirlo un musical, ma questo film rappresenta un’opera fondamentale per la fusione tra cinema e musica in Corea.
Teatro Nuovo
qOre 9.30: «Sudden Lover» (Cina, 2005)
Un thriller romantico? Ebbene sì: merce rara nell’industria cinematografica della Cina continentale…
qA seguire: «Dragon Squad» (Hong Kong)
Sparatorie mozzafiato, inseguimenti e combattimenti per un action movie poliziesco ad alto budget in perfetto stile hongkonghese!
qOre 14.30: «2 Become 1» (Hong Kong, 2006)
Tra risate e dramma, uno dei più intriganti e riusciti film hongkonghesi degli ultimi tempi…
qA seguire: «Murder On D Street» (Giappone, 1997)
Ancora un omaggio all’opera di Edogawa Rampo, la risposta nipponica a Edgar Allan Poe e Arthur Conan Doyle.
qOre 18: incontro sul New Cinema giapponese.
qOre 20: «M.A.I.D.» (Thailandia, 2004)
Allegro e divertente, «M.A.I.D.» conferma il grande senso dell’umorismo di Yongyoot Thongkongtoon (già ampiamente documentato dal sequel di «The Iron Ladies»). Il regista, qui, è alle prese con una figura essenziale della vita quotidiana di tutte le famiglie dell’alta borghesia thailandese: la cameriera…
qOre 22.15: «Linda Linda Linda» (Giappone, 2005)
Ambientata in un liceo di provincia, la storia di una giovanissima band femminile (e dei suoi sogni di gloria) mette in luce le migliori doti di Yamashita Nobuhiro: un minimalista di talento come Aki Kaurismäki o Jim Jarmusch.
qOre 00.15: «Vampire Cop Ricky» (Corea, 2006)
Un investigatore corrotto viene punto da una zanzara che, non si sa come), ha attraversato il globo dopo aver succhiato il sangue a un vampiro transilvano… Quest’energica commedia d’azione è stata applaudita, in patria, da quasi due milioni di spettatori.
lunedì, 24 aprile 2006
Sole, temperatura mite... Dove sono finiti i freddi e le piogge delle precedenti edizioni del Feff?