giovedì, 16 giugno 2005
A seguito dell'attribuzione del Leone d'oro alla carriera a Hayao Miyazaki (appena incluso fra le 100 'icone' del 2005 dal settimanale statunitense 'Time'), e della presentazione al Lido della Storia segreta del cinema asiatico, l'evento inaugurale della 62esima Mostra assumerà così il valore di un omaggio particolare al cinema dell'Estremo Oriente, che tanta passione sta suscitando nel cinema e nella cultura occidentali.
Alla serata inaugurale della 62esima Mostra, mercoledì 31 agosto, saranno presenti nella Sala Grande del Palazzo del Cinema il regista Tsui Hark, il produttore Nansun Shi e gli interpreti principali del film. Hark è uno dei massimi esponenti della cosiddetta Nouvelle Vague di Hong Kong. In più di un ventennio di carriera ha saputo coniugare la ricerca e la sperimentazione con il successo commerciale, affermandosi anche con il suo Film Workshop come produttore di talenti, fra i quali John Woo e Ching Siu-tung. Il suo cinema è caratterizzato dalla forte e intelligente ironia, dal rinnovamento dei generi attraverso l'eclettismo, nonché dal creativo uso degli effetti speciali, che ha fatto accostare il suo nome a
quelli di Lucas e Spielberg.
giovedì, 16 giugno 2005
Sarà «Qi Jian» (Seven Swords/Sette spade), il nuovissimo film di Tsui Hark, presentato in prima mondiale e distribuito in Italia da Medusa, l'evento di apertura della 62esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, in programma al Lido di Venezia dal 31 agosto al 10 settembre 2005.
«Il cinema asiatico conferma la sua vitalità, e con le opere più importanti di quest'anno dimostra di saper ancora una volta sfidare la spettacolarità più intelligente di Hollywood -ha dichiarato Marco Muller, Direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia- Siamo dunque orgogliosi di poter presentare in prima mondiale Qi Jian (Seven Swords/Sette spade), la nuova, attesa opera di Tsui Hark».
Giampaolo Letta, amministratore delegato e vice presidente di Medusa Film, ha sottolineato «l'orgoglio e l'energia con i quali Medusa aderisce all'invito della Mostra, consapevole di avere a sua volta operato, decidendo l'acquisizione di 'Seven Swords', una scelta capace di coniugare il grande spettacolo popolare con l'evoluzione e il futuro del cinema. In linea con l'arte stessa di un grande autore come Tsui Hark, maestro a tutto tondo e non a caso definito lo 'Spielberg d'Orienté».
«Qi Jian» (Seven Swords/Sette spade), tratto da un piccolo capolavoro della letteratura popolare contemporanea, Qi Jian Xia Tianshan (I sette spadaccini del Tianshan) di Liang Yusheng, è ambientato in Cina nel diciassettesimo secolo. Gli abitanti della Manciuria, con la dinastia Qing, hanno esteso il loro dominio a tutto il Paese. Mentre i maestri di arti marziali si riuniscono per preparare sommosse nazionaliste, il nuovo governo, per mantenere l'ordine, emette un bando che probisce le arti marziali.
Vento di Fuoco, ufficiale della precedente dinastia, pensa di sfruttare favorevolmente questa situazione contribuendo a far eseguire la nuova legge. Avido, crudele e immorale, Vento di Fuoco saccheggia il Nord-Ovest della Cina, e la sua meta è quella di arrivare all'obiettivo finale, abbattendo il Villaggio della Arti Marziali. Fu Qingzhu, ex boia della precedente dinastia, vuole fermare a tutti i costi questa brutalità e si accinge a salvare la Fortezza di Bowei.
Portando con sè Wu Yuanyin e Han Zhiban, si reca al Monte Paradiso per chiedere aiuto a Ombra Incandescente, eremita maestro d'armi che guida un gruppo di discepoli spadaccini. Il Maestro Ombra Incandescente accetta di aiutarli, ordinando a quattro dei suoi migliori discepoli di partire.
Così il gruppo delle Sette Spade è formato, e il loro eroico viaggio comincia.
venerdì, 10 giugno 2005
S'intitola «Cineanimazione» la rassegna di film d'animazione giapponesi proposta dalle associazioni culturali «Monastero», «VersOriente» e «La Civetta sul comò», che prevede la partecipazione di illustratori, disegnatori e sceneggiatori che spiegheranno, al termine delle proiezioni alcuni aspetti significativi e poco noti dei film.
Ieri, presso la sede dell'associazione «La Civetta sul comò» è stato presentato, in lingua originale, con sottotitoli in inglese, «Laputa» di H. Miyazaki. Ospite della serata, la scrittrice Susanna Scrivo che parlerà della sua raccolta di saggi «Con gli occhi a mandorla. Sguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti».
La protagonista di «Laputa» è Sheeta, una ragazza che possiede un ciondolo dotato di poteri magici. L'eroina vivrà un'incredibile avventura insieme al coraggioso Pazu, apprendista minatore: la coppia andrà alla scoperta della leggendaria isola, Laputa (lo stesso nome dell'isola galleggiante dei «I viaggi di Gulliver»). Durante il fantastico viaggio, Sheeta scopre una misteriosa fortezza volante e una civiltà da tempo scomparsa dal pianeta.
Giovedì 16 giugno, nel corso dell'ultimo appuntamento in programma, sarà presentato «Metropolis» di Rin Taro. Ospiti lo sceneggiatore Giovanni Masi e la giornalista e grafica Valeria De Rubeis autrice del libro «Vedere digitale».
venerdì, 10 giugno 2005
'Ora e per sempre' di Vincenzo Verdecchi selezionato in concorso per la Jin Jue Award International Film Competition rappresenterà l'Italia all'VIII edizione del Festival di Shanghai (11 19 giugno - Shanghai Film
Art Center) insieme al Focus Italy in cui saranno presentati al
pubblico cinese altri quattro titoli della recente produzione
italiana.
Ovvero: 'Fame chimica' di Paolo Vari e Antonio Bocola, 'L'estate di mio fratellò di Pietro Reggiani, 'Tredici a tavola' di Enrico Oldoini e 'L'iguanà di Catherine McGilvray. Dal 12 al 14 giugno, durante il festival si svolgerà l'11. Shanghai International Film & Tv Market (STVF), allo Shanghai New International Expo Center dove AIP-Filmitalia disporrà di uno spazio espositivo all'interno del grande Stand Italia
allestito dall'ICE. Durante i giorni del mercato proprio in questa location si svolgeranno degli incontri tra produttori italiani e potenziali partner cinesi per discutere di eventuali progetti di coproduzione.