mercoledì, 07 maggio 2008
Gli organizzatori hanno già reso note le date dell'edizione 2009 del Far East film festival.
Si partirà venerdì 24 aprile per proseguire fino a sabato 2 maggio 2009.
Due ponti ideali per i patiti del Feff.
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categoria:fareastfilm
lunedì, 28 aprile 2008
1) Coloro che se la tirano perchè lavorano al Feff

2) Coloro che durante lo spettacolo parlano o puzzano, ma anche coloro che al termine della proiezione stazionano immobili impedendoti di uscire dalla sala

3) Coloro che abbordano le spettatrici

4) Coloro che fa figo essere al Feff anche se non vedranno nemmeno un film

5) Coloro che criticano l'organizzazione pur non avendo organizzato mai nemmeno un compleanno in proprio

6) Coloro che abbordano le stars e scattano migliaia di foto

7) Coloro che organizzano i party serali e non fanno adeguata scorta di ghiaccio, bicchieri e alcolici

8) Coloro che durante i party serali telefonano alle forze dell'ordine per lamentarsi del rumore, perchè loro vogliono dormire in pace

9) Coloro che ricoprono, miracolosamente, una qualche carica pubblica che compaiono solo all'inaugurazione e alla serata conclusiva, zompando in piedi accanto agli ospiti d'onore solo per farsi fotografare il loro compagnia
postato da: orenove alle ore 16:01 | permalink | commenti (7)
categoria:gossip, fareastfilm
lunedì, 28 aprile 2008
Mad DetectiveDue thriller con la “t” maiuscola. Bellissimo e gelido il primo, bellissimo ed eccentrico il secondo. Coreano il primo, hongkonghese il secondo. Cupissimi entrambi. Necessariamente diversi tra loro, per impatto emotivo e per concezione cinematografica, ma profondamente legati dalla stessa (implicita) dichiarazione d’intenti: ricordare a tutti, specie agli snob professionisti, che l’arte non disprezza i canali della cultura pop. Anzi: ama scorrerci dentro, più o meno silenziosamente, illuminando lo sguardo di chi la sa riconoscere. E di arte, in Our Town e Mad Detective, ce n’è davvero parecchia.
Mettendo simbolicamente a confronto un absolute beginner come Jung Gil-young e un vecchio gigante come Johnnie To (qui spalleggiato dall’inseparabile Wai Ka Fai), dunque, la coppia regina di Far East Film 10 non certifica soltanto la ritrovata e piena vitalità dell’entertainment asiatico, ma stabilisce anche una felicissima linea di continuità generazionale: un passaggio di testimone a rilascio lento, e progressivo, che fa scintillare i veri maestri (non certo angosciati dall’avanzata degli esordienti) e fa crescere i veri allievi (non certo angosciati dall’opportunità d’imparare). E tanto basta per piangere calde lacrime sulla cara Italietta, dove senior e junior non sanno dialogare e, la maggior parte delle volte, non sembrano nemmeno parlare la stessa lingua!
postato da: trentamarlboro alle ore 02:24 | permalink | commenti
categoria:recensioni, my feff, fareastfilm
domenica, 27 aprile 2008
Oltre 50 mila spettatori e 1100 accreditati:
bilancio-record per l’edizione del decennale!
Podio tutto giapponese agli Audience Awards.
C’è un’immagine, un fotogramma, che sintetizza perfettamente il valore di Far East Film e del suo decimo anniversario: l’emozionante sorpresa con cui Johnnie To, Wai Kai Fai e il dream team della Milkyway hanno simbolicamente ringraziato il festival, primo artefice occidentale del loro successo, donando a Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche un’effige di cristallo con impresse le mani di To e Wai, in perfetto stile walk of fame, assieme alla scritta «Per celebrare dieci anni di amicizia con Far East Film».       
Tempo di bilancio, dunque, per il festival. E se parlare di edizione-record, ormai, è un avvenimento del tutto abituale, automatico, trovarsi a parlarne dopo dieci anni è davvero qualcosa di più: è un autentico record nel record, sia sul piano del puro successo che sul piano della continuità progettuale, culturale, qualitativa. E, naturalmente, anche quantitativa.
Le cifre? Eccole: il festival udinese, quest’anno, ha oltrepassato la soglia dei 50 mila spettatori raccogliendo anche il maggior numero di adesioni mai piovuto sulla manifestazione: 1100 presenze da una decina di paesi (dagli Stati Uniti alla Repubblica Ceca), senza ovviamente dimenticare i quasi 200 giornalisti e i 42 rappresentanti di festival internazionali (il bookshop, vale la pena di sottolinearlo, ha venduto circa 1500 pezzi tra libri e Dvd, con picchi di preferenza per i nomi cult come Miike Takashi e Johnnie To).
postato da: aguamarinha alle ore 15:47 | permalink | commenti
categoria:lastoria, press office, my feff, fareastfilm
sabato, 26 aprile 2008
HOWIE_BUltimo appuntamento con le Far East Nights, ultimo appuntamento con Far East Film 2008: toccherà infatti a mister Howie B, dj e produttore di fama planetaria (sfogliando il suo catalogo s’incontrano artisti come gli U2, Bjork e Tricky), il compito di chiudere ufficialmente la decima edizione: il big event andrà in scena allo Spaziocinema Ferroviario di via Cernaia, a partire dalle 22.30, e vedrà esibirsi anche i Trabant (from Trieste with electro-pop) e i Detroit7 (popolarissima garage band made in Tokyo, nota anche per aver coverizzato Rape Me dei Nirvana). Ricordiamo che l’ingresso è libero ma riservato ai frequentatori del Festival: è sufficiente esibire il badge oppure, semplicemente, un biglietto, un gadget o qualunque altra prova possa documentare il proprio status di fedelissimi…
Il signor Howard Bernstein (in arte, appunto, Howie B) ha iniziato a lavorare molto presto in studio di registrazione, facendo gavetta come ragazzo che prepara e porta il tè, fino a diventare non solo dj, ma anche produttore e ingegnere del suono. Il suo primo lavoro al missaggio avvenne per la colonna sonora del film di Stephen Frears My Beautiful Laundrette (1985). Nel 1994 fondò anche una propria etichetta discografica, la Pussyfoot. La sua attività è continua e frenetica, al punto da portarlo alla realizzazione di uno studio trasportabile che gli consenta di proseguire la sua attività anche durante i frequenti spostamenti e trasferte. Nella veste di volta in volta differente di produttore, ingegnere del suono, addetto al missaggio e altro ancora sono numerose e sempre di prestigio le sue collaborazioni a progetti altrui, ed è impensabile ricordarle tutte! 
postato da: aguamarinha alle ore 12:58 | permalink | commenti
categoria:trabant, howie b, press office, fareastfilm, fareastnights, detroit7
sabato, 26 aprile 2008
Porcata melensa.
E interminabile.

Voto: 1 caraffa di Grand Marnier.




postato da: trentamarlboro alle ore 00:12 | permalink | commenti
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venerdì, 25 aprile 2008
La decima edizione si chiude sotto il segno leggendario di Johnnie To!
Con la prima mondiale di Tactical Unit, la prima italiana di Sparrow e un attesissimo incontro pomeridiano, il mitico regista hongkonghese e i talenti della sua Milkyway Image faranno scendere il sipario sull’affollatissimo Far East 2008.
Grande evento finale per un’edizione già costellata di eventi: sabato 26 aprile, infatti, Far East Film 10 si chiuderà sotto il segno leggendario di Johnnie To! L’immenso regista hongkonghese, vecchio e caro amico del festival di Udine, non poteva certo mancare alla celebrazione del decennale, così come non potevano mancare i talenti della sua ormai celebre factory, e sarà infatti una memorabile delegazione all stars della Milkyway Image ad accompagnare, simbolicamente, la chiusura del sipario. Quello stesso sipario che, nel 1999, si chiuse proprio con il trionfo personale di Johnnie To, premiato dal pubblico per lo splendido A Hero Never Dies. Nel corso del Closing Day, dunque, si assisterà alla prima mondiale di Tactical Unit – The Code, pilot di una futura serie televisiva nata dal bellissimo PTU, e alla prima italiana di Sparrow, la commedia musicale che vede To raccontare la storia di quattro borseggiatori e di un’enigmatica signora, mentre l’intera compagine made in Hong Kong sarà protagonista di un attesissimo incontro pomeridiano. Occasione preziosa per conoscere da vicino, o ritrovare, lo stesso To, il divo Lau Ching-wan e la diva Kelly Lin, l’inseparabile Wai Ka Fai e l’irresistibile Lam Suet, caratterista di culto amatissimo in patria e amatissimo anche dal popolo di Far East Film!          
TUTTA L’ULTIMA GIORNATA MINUTO PER MINUTO
Ore 9.15 FOREVER THE MOMENT di YIM Soon-rye (South Korea 2008)
Primo film al mondo sulla pallamano, racconta la storia della squadra femminile sudcoreana di pallamano alle Olimpiadi del 2004. Lo sforzo delle giocatrici le rese brevemente famose ma trascendendo lo sport, sono presentati sentiti momenti di vita umana, dall’autoaffermazione ai legami famigliari.
postato da: aguamarinha alle ore 14:29 | permalink | commenti
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venerdì, 25 aprile 2008
The Guard PostE’ un grandissimo peccato che The Guard Post abbia raggiunto Udine trascinandosi dietro l’assurda, ridicola, fuorviante fama di splatter malvagio (alle anteprime per la stampa non ci dovrebbe mai andare chi giudica troppo cruenta Barbie Raperonzolo). E’ davvero un grandissimo peccato sia perché di splatter, nel film, non esiste traccia, e questo ha sicuramente deluso gli spettatori più impavidi, sia perché 112 minuti così notevoli, e anche così raffinati, meritavano una platea meno settaria di quella dell’Horror Day
Certo, va bene, The Guard Post non è esattamente un prodotto disneyano, e la vista del sangue potrebbe turbare qualche anima candida, ma il bravo Kong Su-chang ha impaginato un piccolo capolavoro dove la compattezza narrativa prevale sempre sugli ammiccamenti spettacolari e dove gli scoppi di violenza (peraltro abbastanza rari) non risultano mai superflui. Un implacabile meccanismo a orologeria che, richiamando cult leggendari (La cosa di Carpenter) e giocando abilmente con il pubblico (proprio come fa Singer nei Soliti sospetti), documenta fino in fondo tutto il rinnovato fulgore del cinema sudcoreano. Cinema che, dall’ormai lontano 1999, rappresenta un autorevole sigillo di garanzia per i fedelissimi del festival.
postato da: trentamarlboro alle ore 01:40 | permalink | commenti
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giovedì, 24 aprile 2008
Igor

dal nostro inviato
IgorTV

Maratona Horror is the reason: 13 ore seduto su una poltroncina, col fondoschiena piatto come un biliardo e senza più il buco del culo, ma alla fine ce la si è fatta. Devo dire, mi aspettavo qualcosa di più. Non una delusione, intendiamoci, ma nemmeno quella sequela di filmoni da tenere incollati alla sedia. La qualità horrorifica è salita alla sera, culminando con la proiezione di Body. Ma andiamo con ordine.

KAIDAN di NAKATA Hideo

Giappone, samurai, tempi che furono, corna vissute, fantasmi, incazzature, morti atroci. Frullate questi elementi ed otterrete Kaidan, film di fantasmi in costume (il film, non i fantasmi) che segna un omaggio del reggista de paura alla sua terra natale. Abbandonati i tecnologicismi, le videocassette, gli appartamenti pidocchiosi, Nakata si tuffa nella tradizione confezionando un horror classico: un samurai uccide un esattore il quale gli lancia una maledizione contro la sua famiglia. Il samurai si suicida e il figlio di lui verrà allevato da un servitore. 25 anni dopo il frugoletto Shinkichi cresce e diventa un belloccio venditore di tabacco e farà innamorare di sé la anzianotta ma ancora piacente Toyoshiga, figlia dell’ esattore ammazzato dal padre di lui 25 anni prima, gestrice di una scuola di canto a Edo (l’antica Tokio). Costui si trasferisce nella scuola e si ritrova immediatamente circondato da superbe studentesse. Toyoshiga si ingelosisce come una scimmia e lui decide di lasciarla. Lei gli pianta una scenata e durante la lite si ferisce, in un modo simile a quanto fatto dal samurai all’esattore. La maledizione, in pratica, si è avverata. Dopo un po’ la tizia muore e Shinkichi fugge con una delle studentesse, però il fantasma geloso di Toyoshiga si aggira impietoso e farà morire tra mille sofferenze tutte le donne che esso incontrerà nel suo cammino, fino alla resa dei conti finale quando, braccato, Shinkichi troverà la morte e, di conseguenza, l’abbraccio infinito del suo amato fantasma. Sarà l’ora, sarà il sono, sarà il ritmo esasperatamente lento, sarà la quasi totale assenza di elementi horror duri e puri (qualche ferita qua e la, qualche apparizione del fantasma, neanche troppo sfigurato, recitazione troppo ingessata) ma il film mi ha un po’ deluso. Chiaro che da NAKATA non ci si può aspettare un Ringu ad ogni nuovo film, però anche definire un horror questo film suona un po’ forzato. Un buon thriller di fantasmi in costume, quello sì, che se fosse stato girato ne 1937 a quest’ ora sarebbe un classicone.
Voto espresso in Dragoni Neri: 2
postato da: trentamarlboro alle ore 20:54 | permalink | commenti
categoria:recensioni, my feff, fareastfilm
giovedì, 24 aprile 2008
Allo Spaziocinema Ferroviario (via Cernaia) grande festa musicale con il dj set di Kappah, le due live performance dei Carnicats e di Primo&Squarta (Cor Veleno) e, per finire, il dj set del soundsytem Red Storm + Tubet Dj.
postato da: aguamarinha alle ore 15:59 | permalink | commenti (3)
categoria:fareastfilm, fareastnights
giovedì, 24 aprile 2008
Attesa veramente alle stelle per l’arrivo di quattro leggende: Johnnie To e Lau Ching-wan, vecchi e cari amici del festival, assieme alla super-diva Kelly Lin e all’irresistibile Lam Suet!
Grande ritorno del wuxiapan con An Empress And The Warriors, firmato dall’ormai celebre maestro d’armi Tony Ching Siu-tung, e forte curiosità per il bellissimo mélo thailandese Love Of Siam… 
 La settima giornata di Far East Film si presenta come una vera e propria marcia trionfale per il marchio Made in Hong Kong: non solo per lo straordinario terzetto di titoli in programma (l’anteprima internazionale del wuxiapan An Empress And The Warriors, l’anteprima europea di Run Papa Run e il thriller-evento Mad Detective), che già sarebbero sufficienti a rendere felici tutti gli estimatori, ma anche per l’attesissimo arrivo di un memorabile contingente all stars! Data storica, dunque, il 25 aprile 2008, perché vedrà tornare a Udine i giganteschi Johnnie To e Lau Ching-wan, vecchi e cari amici del festival, assieme alla musa di To, la super-diva Kelly Lin, e all’irresistibile Lam Suet, caratterista di culto amatissimo in patria e amatissimo anche dal popolo di Far East Film! Primo vincitore dell’Audience Award, con il magnifico A Hero Never Dies, e adesso giustamente iscritto all’albo delle celebrity mondiali, Johnnie To approderà a Udine con una folta rappresentanza della sua Milkyway Image (autentica fucina di talenti nata negli stessi anni del festival) tra cui, ovviamente, l’inseparabile Wai Ka Fai. To e Lau Ching-wan (le spettatrici del FEFF 1999 lo soprannominarono «George Clooney d’Oriente») faranno il proprio ingresso in sala alle 00.30, per presentare Mad Detective e festeggiare, così, il decennale.
postato da: aguamarinha alle ore 15:56 | permalink | commenti
categoria:press office, fareastfilm
giovedì, 24 aprile 2008

Parte come uno psycho horror dal finale già scontato. Invece tra incubi, mostri e morti atroci, solo alla fine si comprende il mistero della donna spezzettata, in un'atmosfera schizoide che ricorda altri film che non cito, ma in meglio, per non rovinare il finale. Anche se non riuscite a pronunciare il nome del regista thailandese ad alta voce (Paween PURIJITPANYA), guardatevi pure questo film, perchè merita un giudizio di due bicchieri di Gin Tanqueray Ten, più rabbocchino. Taglienti e saporiti

gin tonicgin tonic                                                                                                         

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categoria:recensioni, fareastfilm